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Cronache

Clownterapia: arriva il corso per i volontari della felicità

“L’umorismo mi ha salvato la vita”. Così Patch Adams spiega la nascita della clownterapia, la cura del sorriso praticata ormai in numerosi contesti sanitari e sociali di tutto il mondo.
Sapevate che, tra questi, c’è anche Catania?

Ai piedi dell’Etna, sta arrivando il secondo corso per formare “volontari della felicità”, organizzato dall’associazione Rinascendo Onlus con il patrocinio della Fondazione Iom. “Ormai – dice Angela Leonardi, presidente della Rinascendo – è nota l’importanza di questa terapia che migliora l’umore e agisce a livello fisico e psicologico”.

Nella clownterapia, infatti, la risata è usata come antidolorifico e i pazienti vengono aiutati a superare e accettare determinate sofferenze. Non solo per bambini, questa tecnica è adatta anche agli adulti e agli anziani che, negli ultimi anni, sono sempre più propensi alla psicologia positiva.

Il clown di corsia è un operatore accuratamente formato. Pediatri, oncologi, pedagogisti e volontari diffondono questa forma di terapia che “non guarisce chi soffre ma aiuta i pazienti a stare meglio”. Per questo, chi vorrà diventare un volontario Rinascendo sosterrà uno stage di 12 mesi con medici e clown professionisti. Inoltre, parteciperà a tutte le attività gratuite dell’associazione  utili alla sua preparazione.

L’inaugurazione del corso è fissata per il 14 settembre presso l’Istituto Oncologico del Mediterraneo a Viagrande, le iscrizioni sono già aperte e si chiuderanno una volta raggiunto il limite di partecipazione stabilito.

Il sorriso suggerisce Angela Leonardi – è un linguaggio universale,usatelo sempre senza paura”. Quindi, se non aspettate altro che regalare un pizzico di felicità, l’appuntamento è il 14 settembre .

Perché fare clownterapia? Per saper sguainare l’arma più potente contro la sofferenza: la risata.

Per info potete contattare la presidente dell’associazione, Angela Leonardi (3471221662), o Cristina Privitera (3478455692) o Cetti Chiavetta (3485478122)

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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