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Clochard ucciso in piazzale Ungheria a Palermo

Clochard morto in piazzale Ungheria a Palermo: è omicidio. Si indaga sulle immagini di videosorveglianza

Morto questa mattina un clochard in piazzale Ungheria a Palermo. L’uomo, Aid Abdellah, 56 anni francese, è stato trovato agonizzante con una profonda ferita alla testa intorno alle 7:30 del mattino.

In un primo momento non è stato possibile stabilire se sia dovuta a una caduta o se sia stato colpito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e le indagini del caso.

Aid Abdellah, l’artista-clochard, nella notte tra domenica e lunedì, è stato aggredito per una rapina prima di essere ammazzato.

Gli investigatori hanno passato al setaccio le immagini di videosorveglianza. A dare l’allarme la commessa del bar che gli offriva ogni mattina una brioche e il caffè. Aldo, così era conosciuto da tutti nella zona, non si è mosso “L’ho chiamato più volte – racconta la giovane in lacrime – Poi mi sono avvicinata e ho visto il volto insanguinato e tutto il giaciglio in subbuglio con i pochi averi e il portafoglio aperto insieme al marsupio“.

Aldo aveva paura e aveva confidato a una sua amica che dormiva davanti a un bar che aveva le telecamere perché si sentiva più sicuro. Quelle telecamere hanno ripreso la sagoma di un uomo. I Carabinieri stanno lavorando per migliorare la qualità dei frame per capire se c’è una seconda persona coinvolta.

Adottato dai palermitani, viene descritto con parole amorevoli su Facebook “Dicono che nella vita se ne vanno per prima sempre i migliori…eri una persone educata, amorevole, rispettosa, dal cuore buono e cortese…stavi sempre seduto lì su quello scalino e ad ogni mio fine turno ci salutavamo rimandandoci carinamente al giorno seguente dicendoci: tu a me di non correre con il motore e io ti dicevo di coprirti bene perché faceva freddo la sera. Stamattina quando mi avevano avvisato pensavo fosse solamente un errore… una svista. Ma arrivare li e vedere li i carabinieri e la scientifica mi ha sconvolto…io ci credo nella giustizia!!! lo troveranno quel VIGLIACCO E CRIMINALE che ti ha ucciso ne sono sicura!!! RIP e continua a canticchiare da lassù“.

Aveva scelto di vivere a Palermo per il clima mite. Con lui c’era l’inseparabile Helios un gatto che portava al guinzaglio e che stava sempre al suo fianco. Il micio è rimasto con lui a vegliarlo. Poi è stato affidato ad una donna.

Per il sindaco Leoluca Orlando la notizia “è segno dell’imbarbarimento dei tempi; di una società dove la violenza gratuita si accanisce sui più deboli e indifesi, sugli ultimi fra gli ultimi“.

E.F.
M.C.

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Redazione

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