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Circolare Salvini. Gli immobili a rischio sgombero a Catania

Anche a Catania l'ultimo provvedimento del ministro leghista potrebbe mietere "vittime"

È del 1 settembre a.d. la circolare del Ministero dell’Interno guidato da Matteo Salvini che dispone lo sgombero degli immobili occupati in prevalenza da persone povere o nullatenenti, e in ogni caso senza dimora. Ma il provvedimento regolamentato nella circolare riguarda anche altri immobili occupati per altri scopi e finalità.

Catania e gli immobili occupati per uso abitativo

Con l’aumento della soglia di povertà rilevato dalle ultime indagini Istat sull’intero territorio nazionale, è cresciuto anche il numero degli sfratti per morosità. E pure la città di Catania è stata investita dal fenomeno.

Le occupazioni e le proteste che si sono sviluppate a livello locale negli ultimi anni hanno mantenuto alto il tema nell’agenda delle politiche sociali e del diritto fondamentale alla casa.
Attualmente nel capoluogo etneo si contano oltre 4000 famiglie senza un tetto sopra la testa e in attesa di un alloggio popolare. Nel frattempo, quando non riescono a trovare una sistemazione presso familiari e “alloggi di fortuna” gestiti in prevalenza dalla Chiesa, si trovano costretti a vivere nelle proprie autovetture da itineranti se non riescono a occupare abusivamente immobili pubblici e privati abbandonati.

Tra gli immobili e gli appartamenti occupati abusivamente, al civico n. 49 di via Calatabiano dove ha sede il “Comitato Una casa per tutti”. Si registrano inoltre occupazioni abusive anche nelle zone di Librino. A Nesima Superiore in via Santo Cantone, nei pressi di via Paolo Orsi, piazza Pio X. A San Giovanni Galermo in Via Capo Passero.

Il provvedimento di sgombero, stando alla circolare, presuppone comunque da parte della Prefettura l’accertamento reddituale degli occupanti per provare l’effettiva necessità ed evitare così di procedere.

Centri sociali e altre occupazioni abusive a rischio

Secondo la circolare di Salvini, entro il 30 settembre, potrebbero ritrovarsi le forze dell’ordine fuori dalla porta diversi spazi pubblici e privati, centri sociali, teatri, palestre, cinema. Eppure, alcune tra queste realtà potrebbero accertare la loro utilità ai fini culturali oltre che sociali.

Teatro Coppola

Ha dato il via alla stagione delle “occupazioni intelligenti” nel 2011.
L’ex Teatro Comunale in via del Vecchio Bastione è autogestito in un composto e ordinato regime di “disobbedienza civile” dai cittadini, dagli artisti, dagli operatori e dalle maestranze più “ribelli” al sistema. Già in passato, e in modo reiterato, era stato intimato lo sgombero del teatro, ma mai di fatto eseguito. E sarebbe tra l’altro inutile anche procedere in tal senso. Il Teatro Coppola è più un concetto di appropriazione dell’espressione artistica e culturale che l’appropriazione fisica di una sede in sé. Ma evidentemente in pochi lo hanno compreso.

La testimonianza dell’avvocato Ferrarotto sui social

L’avvocato Concetto Ferrarotto consegna ai social la sua posizione ampiamente condivisa in favore dell’operato degli occupanti del Teatro Coppola. Oltre che con gli spettacoli, anche i laboratori artistico-culturali rivolti a tutte le età hanno favorito il coinvolgimento degli abitanti di zona.

«Si muoveranno i prefetti e cacceranno via gli occupanti. A me interessa riflettere soltanto sul Teatro Coppola di Catania, perché lo conosco e perché tra chi se ne occupa vi sono parecchi miei amici».

«In effetti non lo occupano: se ne occupano, come ho detto. E giacché lo Stato a quanto pare vuol occuparlo lui, senza però occuparsene, io consiglierei ai miei amici di far accomodare gentilmente il prefetto e basta così. Si chiude», suggerisce provocatoriamente l’avvocato.

«A perderci sarà la città. Quel teatro, all’origine di proprietà comunale, è rimasto abbandonato dai tempi della seconda guerra mondiale, il comune ci ha speso dei soldi (nostri o dei nostri nonni) senza ripararlo. Frattanto – continua Ferrarotto – alcune parti sono state usucapite da abitanti del quartiere che non erano né poveri e né ricchi, semplicemente erano lì e se lo son preso per farci garage e abitazioni. Poi sono arrivati i ragazzi del Coppola e lo hanno fatto rivivere per quello cui era destinato: uno spazio pubblico per arte e musica, libero, pulito e aperto alla città».

«I ragazzi non l’hanno mai voluto tutto per sé, più volte hanno invitato il Comune a ristrutturarlo per benino e finalmente gestirlo. Ma niente».

Palestra Lupo

Dopo l’esperienza del Teatro Coppola Occupato, si riprende possesso della Palestra Lupo. È il Comune a mettere le chiavi in mano ai rappresentanti del GAR. Tuttavia, sono note le criticità strutturali dell’edificio dove vengono svolte diverse attività artistiche e culturali che si ispirano al riuso e all’ecosostenibilità.

Palestra Lupo è tra le strutture che maggiormente rischiano la chiusura perché potrebbe essere dichiarata inagibile.

Centro Polifunzionale Midulla

Si tratta dell’ex cinema comunale di San Cristoforo, oggi occupato dai volontari impegnati nei laboratori destinati principalmente a bambini e ragazzi.

Il 23 luglio scorso è stato avvolto dalle fiamme di un incendio appiccato in una discarica limitrofa, danneggiando l’immobile e le attrezzature del centro.

 

CPO Colapesce

L’immobile è privato. Si tratta dell’ex Hard Rock Cafè divenuto di fatto sede di partito di Potere al Popolo.

Studentato Occupato 95100

Si trova in via Gallo n°13 ed è di proprietà delle biblioteche riunite Ursino Recupero. Da 7 mesi è occupato da circa una ventina di studenti fuori sede in emergenza abitativa.

Nonostante sia stato intimato lo sgombero nel mese di giugno, l’iniziativa sembra essere sfumata considerata la reale esigenza dei giovani che hanno ripristinato l’immobile.

Il 27 agosto scorso il Presidente Ersu, Alessandro Cappellani si è recato dagli occupanti mostrando una prima apertura al dialogo da parte dell’Università.

Centri sociali al centro del dibattito in I Circoscrizione – Centro Storico

Qualche giorno prima della pubblicazione della circolare del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, la questione dei centri sociali era stata portata all’attenzione dell’assessore Barbara Mirabella dal Presidente di I Circoscrizione, Paolo Fasanaro durante il Consiglio del 28 agosto. 

«Nel corso della seduta sono intervenuti anche alcuni rappresentanti della Palestra Lupo e del Centro Polifunzionale Midulla», afferma Fasanaro.

«È stato ribadito da parte mia, ed è anche nelle intenzioni dell’assessore – spiega il Presidente – che si rende necessario un censimento di tutte quelle che sono le strutture occupate abusivamente di proprietà del Comune in modo da potere presentare dei bandi per occupare regolarmente queste strutture».

«L’assessore inoltre si è mostrata comprensiva verso gli occupanti delle due realtà presenti in Consiglio perché svolgono delle nobili attività dalle finalità sociali in quartieri in difficoltà».

«Ma è chiaro che si debbano regolarizzare secondo la Legge», conclude Fasanaro.

L’unica realtà che potrebbe continuare a tenere fede ai propri principi e ideali di “disobbedienza civile” è il Teatro Coppola che finirebbe nella morsa salviniana con conseguenze irreparabili nell’espressione libertaria artistica e culturale per la città di Catania.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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