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Cinque mesi fa ci lasciava Andrea Camilleri

L'enorme eredità culturale lasciata dal padre di Montalbano

Approderemo al nuovo anno senza Andrea Camilleri indiscusso maestro della narrativa italo siciliana che esordì con un editore a pagamento.

La scelta di ricordarlo è correlata alla data della sua morte. Il 17 luglio scorso, viene a mancare: oggi 18 dicembre compie 5 mesi esatti secondo la statistica dei mesi considerati per 30 giorni cadauno.

 

Maestro del giallo ‘sfociato a ritroso’ dal poliziottesco e dallo storico

È proprio dalla sua passione per il poliziottesco e per la storia che Andrea Camilleri si imporrà all’attenzione del pubblico mondiale. Tant’è che il suo affermarsi nel giallo, sembrerebbe emergere dopo aver seguito un percorso propedeutico, dove si propose con narrativa di tipo storica. Camilleri, col suo epico Commissario Montalbano, si imporrà grazie alla miscellanea di stili che partono proprio dalle prime proposte.

Andrea Camilleri secondo solo ai classici e ai testi sacri

I libri dello scrittore di Porto Empedocle sono stati tradotti in centinaia di paesi e potremmo affermare, forse azzardatamente, che Camilleri è secondo, assieme a pochi altri suoi colleghi, soltanto ai classici e alle Sacre Scritture, quali Bibbia e Corano.

 

Il birraio di Preston
Il birraio di Preston

Il Birraio di Preston

Nonostante agli inizi degli anni ’80 è già nel firmamento letterario, pubblicando per editori quali Rizzoli o Sellerio, con quest’ultimo il sodalizio durerà fino alla morte, il grande successo lo si scorgerà nel 1995 con la pubblicazione de Il Birrario di Preston, libro di transizione verso il riconoscimento planetario come miglior e originale scrittore al mondo.

 

 

 

 

 

 

 

Il re di Girgenti
Il re di Girgenti

L’uso della lingua siciliana

Andrea Camilleri userà sempre la lingua siciliana, come a definirne una separazione dal concetto di dialetto, ciò grazie alle invasioni dei luoghi che per millenni si sono succedute nell’isola che gli diede i natali. Nel 2001, non a caso, sempre Sellerio, pubblicherà il romanzo Il re di Girgenti.  È la grande prova, il libro sarà scritto solo in siciliano con alcuni insert iberici. E il successo cresce a dismisura.

 

 

 

 

 

 

Oltre lo scrittore: il compagno e poeta Andrea Camilleri

Andrea Camilleri
Andrea Camilleri

Sempre a orbitare nel mondo dell’arte, della cultura e della politica Andrea Camilleri giungerà con ritardo a lavorare in RAI, nonostante le fonti riportano la vittoria di un concorso, che però data la sua posizione politica, iscritto al Partito Comunista, non gli permetterà di essere assunto subito, attendendo tre anni. Precedentemente, si dedicò al tetro alla poesia, (Ungaretti e Quasimodo lo vollero in loro silloge antologiche) e agli studi  all’Università degli Studi di Palermo, presso la Facoltà di lettere e filosofia.

 

 

 

Luca Zingaretti
Luca Zingaretti

Fiction televisiva, cecità e morte

L’acme del successo, come succitato, è dovuta al personaggio del Commissario Montalbano,  ma sicuramene non si può non tralasciare il grande aiuto che ne venne grazie all’omonima serie televisiva che da oltre un decennio appassiona milioni di spettatori, cui il protagonista è interpretato dall’attore Luca Zingaretti. Sempre più regressiva la malattia agli occhi, che lo hanno portato alla cecità definitiva negli ultimi due anni di vita. Il 17 luglio, dopo un ricovero lungo un mese causato da una crisi cardio respiratoria, si spegne a Roma.

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Salvatore Massimo Fazio

Di lui sappiamo che è contro il bigottismo sociale "è mafia pura" e che decide di vivere la socialità solo per lavoro, o rare volte al bar da Enzo quando torna a Catania. Nel 2016 col saggio "Regressione suicida", non inganni il titolo, è un invito a ripercorrere tutte le tappe della vita sino a risorgere nella veste indipendente, senza pendere dal pensiero (e da) alcuno, desta polemiche. Si ritira anche dalle direzioni artistiche "[...] non dimenticatevi che sono anche un operatore sociale e un tutto fare". Ha dichiarato difficoltà e malessere nell'aderire alle filosofie dei due outsider che ha approfondito per circa 16 anni, Emil Cioran e Manlio Sgalambro, dei quali estese la propria tesi di laurea: "C'è un motivo per il quale non posso dichiararmi filosofo, né studioso di filosofia, nonostante la stampa continua a farlo e io continui a smentirlo".
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