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Cinema: The Dressmaker- Il diavolo è tornato

The Dressmaker: un film  tratto dall’omonimo romanzo di Rosaline Ham, per la regia di Jocelyn Moorhouse e con una strepitosa Kate Winslet.
Non capita spesso di vedere un film così, non un film qualsiasi ma un mix tra commedia, dramma, giallo, vintage, un inizio alla Tim Burton con un finale alla Tarantino e in mezzo fiumi di seta e chiffon e paillettes. Un film geniale ambientato in una sperduta città dell’Australia, Dungatar, all’inizio degli anni ’50 in una cornice stile west, dove le pallottole sono sostituite dai vestiti, usate  come delle armi della seduzione femminile usata con astuzia e provocazione, dove l’esaltazione del corpo tramite la stoffa è usata per la fine arte della vendetta. La storia è quello di Tilly, Kate Winslet, tornata per affrontare il suo passato, le sue presunte colpe, il rapporto con sua madre, un eccentrica Molly (bravissima Judy Davis). Tilly, adesso grande, è tornata nel paesino dove è nata ma da cui è stata cacciata anni prima, per un incidente che l’ha traumatizzata a tal punto da avere rimosso ogni ricordo, e ora vi torna come affermata stilista, per capire, per capirsi, per innamorarsi e per vendicarsi.

Ed è in questo che si percepisce tutta la sensibilità femminile della regista, così come la sua capacità di cogliere la psicologia di genere soprattutto nelle scene di gruppo di donne o di singole, che per accaparrarsi un vestito degnamente confezionato dalla protagonista in grado di trasformarle esteticamente, pur non rinunciando a considerare Tilly una donna maledetta, pagano qualunque cifra per un abito personalizzato in quella landa sperduta e assolata nel deserto australiano. Un insolito contrasto tra abiti sfavillanti e lo sfondo di un pesino come Dungatar, con poche anime che viene animato e scosso dall’arrivo di Tilly. Ma di fatto confezionare vestiti per le donne di Dungatar è solo un pretesto per iniziare a indagare e scoprire cosa ci sia nel suo passato, cosa abbia fatto impazzire sua madre, e in fine per vendicarsi. La protagonista indiscussa, Tilly, è anche il baricentro morale del film e promette quello che il paesino non aveva mai conosciuto e invece lei ha imparato oltreoceano: la liberazione del corpo dal giogo dell’ottusità mentale. Lei è in grado di recuperare anche la bellezza celata di ciascuna donna nella quotidianetà a tal punto da renderle attraenti e accettabili non solo agli uomini, ma a tutti, con metri di stoffa pregiata esalta i fianchi scolpiti e i look ammiccanti che crea, ispirandosi ai grandi stilisti per cui ha lavorato a Parigi. E sono proprio quelli a cambiare l’ordine sociale e portare i ricchi a sposare i poveri. Eppure il fulcro del film è quello del ritorno ed è illustrato perfettamente dalla prima scena che ispirandosi all’estetica western, vede un treno arrivare nel cuore della notte con un passeggero inquadrato solo per dettagli, far tutti spicca la Singer, come fosse un Remington o un Winchester.

Kate Winslet, carismatica, in gran forma e combattiva come sempre.

Trailer:

 

Trama: The Dressmaker è ambientato nel 1951. Tilly Dunnage, affascinante e talentuosa stilista, dopo aver lavorato per anni per i più grandi stilisti parigini, decide di far ritorno a Dungatar, un piccolo paesino nel sud est dell’Australia. Dopo quasi 20 anni di assenza, Tilly, che, ancora bambina, ha dovuto abbandonare la città natale in seguito a un tragico evento, torna per stare accanto all’eccentrica madre, Molly, e affrontare un passato scomodo e doloroso. Nel cuore di Tilly matura un desiderio di vendetta. A Dungatar tutti conoscono Tilly. Ottusi, curiosi, scontrosi e poco socievoli, gli abitanti di Dungatar difendono un equilibrio precario, consapevoli che nessun segreto è davvero al sicuro. Il ritorno di Tilly in città fa vacillare questo labile equilibrio. La minaccia si veste di strane ed esotiche stoffe, giunte dalla Francia fino a Dungatar a bordo di cassapanche cariche di tessuti. Nel frattempo Tilly si innamora di Teddy, uomo dall’animo puro e sincero e, armata di ago, filo e grande esperienza, trasforma le donne di Dungatar, l’angusta città natale, infliggendo una sottile vendetta ai suoi detrattori.

Curiosità:  non perdetevi nell’intenso sguardo blu del protagonista maschile, Liam Hemsworth  fratello minore del più famoso Chris, pur se fatto passare per improbabile coetaneo è un bel vedere e riesce a tenere testa alla caparbia Winslet.

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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