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Cinema: Quo vado ?

Anno nuovo e nuovi film da vedere, una stagione cinematografica tutta da scoprire. Il primo dell’anno 2016  ha visto l’uscita nelle sale italiane del film più atteso delle feste, il nuovo film di Checco Zalone, Quo Vado? per la regia di Gennaro Nunziante, un genere di film che ha superato le definizione di cinepanettoni, regalando un’ora abbondante di svago e risate, e che ha già diviso l’Italia, gli intellettuali o psudo tali e gli snob, stimato e boicottato dalla critica di destra e di sinistra, ha diviso ma di fatto sta sbancando ai botteghini, arrivando in 4 giorni già a 22 milioni. Abbastanza facile prevedere che con quelli della giornata festiva del 6 gennaio, gli incassi del film supereranno di gran lunga i 30 milioni di euro.

Un film che porta lo spettatore in giro per l’Italia, quella dei tanti vizi e delle poche virtù, col solito savoir-faire che contraddistingue il comico Zalone in grado di far ridere delle nostre debolezze, dei paradossi italici, dei cinismi della politica, che taglia le vecchie province e ingrassa i nuovi municipi, delle scorciatoie della gente comune che anela al “posto fisso” come bene ultimo nella vita. Ma anche di locations straordinarie, come il Circolo Polare Artico e i Fiordi Norvegesi , regalandoci anche una stupenda aurora boreale. Eppure la ricetta di questo successo è semplice, nel linguaggio, nella narrazione, nell’ironia mai volgare, ma sopratutto nell’ abilità di riuscire ad abbracciare un pubblico amplissimo e, non di meno, di tutte le classi sociali.
E’ un film semplice che non necessita di interpretazioni o spiegazioni per poter essere apprezzato. La cosa che sorprende è che il registro comico si mantiene interrotto, quasi del tutto, per 1.40 h circa; praticamente si ride di continuo, cosa che difficilmente capita per un film comico. Bravi anche gli altri attori, alcuni provenienti dal teatro classico di prosa e dalla cinematografia d’autore, come Sonia Bergamasco, Ludovica Modugno, Maurizio Micheli, finanche Lino Banfi, e la coprotagonista Eleonora Giovanardi.
Insomma, nonstante tutti i fiumi di inchiostro  versati in questi giorni sull’argomento Quo vado, Checco Zalone ha dei tempi comici innegabile e un talento nel far divertire chi lo guarda.

Per la sua gag sul supermolleggiato, con annessa canzone inedita cantata alla sua maniera, ha ricevuto una telefonata di congratulazioni da Celentano in persona che gli ha detto: ”Ehy tu, lo sai che sei bravo? La tua imitazione di me funziona!”

Trama: la storia di Checco, un ragazzo che ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Checco è stato allevato dal padre con il mito del posto fisso. A quasi 40 anni vive quella che ha sempre ritenuto essere la sua esistenza ideale: scapolo, servito e riverito dalla madre e dall’eterna fidanzata che non ha alcuna intenzione di sposare, accasato presso i genitori, assunto a tempo indeterminato presso l’ufficio provinciale Caccia e pesca, dove il suo incarico consiste nel fare timbri comodamente seduto alla scrivania. Ma le riforme arrivano anche per Checco, e quella che abolisce le province lo coglie impreparato: il suo status di single relativamente giovane lo rende idoneo alla richiesta “volontaria” delle dimissioni, a fronte di una buonuscita contenuta. Ma Checco, consigliato dal senatore che l’ha “sistemato”, non cede alle richieste della “liquidatrice”, la imperturbabile dirigente Sironi e lei, al fine di liberarsene, lo spedisce in giro per tutta l’Italia, nelle sedi più disagiate e scomode. Checco si adatta e non molla. Alla Sironi non resta che tentare un’ultima carta: mandare l’impiegato al Polo Nord, in mezzo alle nevi perenni e agli orsi bianchi. Per fortuna al Polo c’è anche Valeria, una ricercatrice di grandi ideali e di larghe vedute che cambierà il destino del nostro eroe e gli farà scoprire i piaceri (e le responsabilità) di una vita civile.

Curiosità: non sono stati proposti neanche 2-3 minuti di trailer “vero” per nascondere il più possibile la reale natura del film, ma solo dei teaser.
« Voglio ringraziare quelli che mi dicono “grazie”, ma anche gli indignati, perché siamo un popolo di indignati, anzi, soprattutto loro, perché – dice Checco Zalone ai microfoni radiofonici di Rtl 102.5 – fanno scaturire curiosità e quindi la gente va al cinema. Grazie indignati. Non puoi essere simpatico a tutti, anzi quando c’è questo consenso quasi plebiscitario, paradossalmente, senti l’esigenza di ritornare a terra e di trovare qualcuno a cui stai sulle balle, altrimenti potrei avere manie di onnipotenza. Continuate ad indignarvi che io sono contento».
Altra curiosità:  per molti Il successo di Zalone non è né scandaloso né strepitoso, bensì è il classico boom costruito a tavolino, ovvero tutto dipende dal business monopolistico della distribuzione che di fatto sta dietro queste cifre da record di incasso. Infatti se si analizzano le cifre tutto è più chiaro: il film di Zalone è stato distribuito in 1500 copie, gli schermi in Italia sono 3800. Si è trattato di una vera e propria occupazione di tutti gli spazi disponibili, tanto che nella maggior parte dei cinema multisala il film è proiettato in più sale, con spettacoli che iniziano ogni mezzora.
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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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