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Cinema: Premonitions

Premonitions di Alfonso Poyart è un film che unisce più generi, dal thriller, alla fantascienza al dramma, poca azione e pochi colpi di scena, un film già visto e rivisto, insomma nulla di nuovo, soprattutto per chi è abituato a vedere gialli, spy story, polizieschi o serie tv del calibro di True Detective, House of Cards, Fargo, Breaking Bad, Sherlock e i vari Criminal Minds, CSI, The Mentalist. Un tempo il nome di Anthony Hopkins su una locandina era una garanzia, lui resta sempre bravo ma troppo fedele ad un ruolo già visto, già sviscerato, indimenticabile ma non superato ed accantonato. Hopkins con i suoi silenzi,  i suoi occhi che indagano nel profondo, i suoi movimenti lenti, il suo sorriso e la sua voce rimanda sempre la memoria all’indimenticabile Hannibal Lechter del Silenzio degli Innocenti, un interpretazione eccellente da cui non si è liberato. Colin Farrel appare di passaggio, o meglio solo nella parte finale del film, quasi una sorta di ex attore, un cammeo, un ruolo che poteva essere interpretato anche da un esordiente. Il resto del cast non proprio all’altezza: i due investigatori appaiono piuttosto rigidi e poco credibili nel ruolo. Il film parte come l’ennesima indagine sui delitti di un serial killer, ma rapidamente spinge lo spettatore verso una certa riflessione sull’eutanasia e sulle sue implicazioni etico-morali, oscillando tra integralismi e concessioni pietistiche a uso privato e personale del suicidio assistito. Ma di materiale per una riflessione seria sul tema, non ce n’è, mentre la tensione rimane un po’ schiacchiata dalle ambizioni filosofiche, offuscata da simboli e contrasti cromatici degni di spot pubblicitari, video clip musicali. Comunque il film mantiene un suo fascino e si può vedere, sopratutto Premonitions si fa seguire grazie al magnetismo di Hopkins. Non è certamente un capolavoro questo film, ma porta con sè qualcosa di accattivante.

TRAMA: un serial killer sta commettendo crimini sempre più efferati. L’agente  speciale dell’FBI Joe Merriwether al comando delle indagini decide allora di coinvolgere un ex collaboratore, il medico psicanalista John Clancy, interpretato da Anthony Hopkins,  dotato di capacità sensitive particolari per cercare di fare luce sul caso. L’uomo però si è ritirato da due anni a vita privata a causa della morte della figlia e la conseguente fine del matrimonio, motivo per il quale rifiuta l’offerta di Joe. Ma dopo alcune visioni, Clancy capisce di avere in mano la risoluzione del caso. Infatti i suoi poteri di preveggenza lo portano direttamente davanti all’unico sospettato, Charles Ambrose, interpretato da Colin Farrell, omicida spietato e anche lui in possesso di capacita sensitive analoghe. Forse anche più potenti di quelli di Clancy.

 

 

 

 

 

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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