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Cinema: Il ponte delle spie

Il ponte delle spie” è ponte di umanità, è un invito alla giustizia, all’ascolto e alla ragione, forti della propria dignità, un ponte per ogni tipo di libertà e diritto civile.  La vicenda descritta è veramente accaduta, una pagina di Storia da raccontare, quella Storia che il regista Steven Spielberg ha sempre prediletto e spesso ha utilizzato per ribadire l’importanza dei buoni sentimenti, degli ideali più nobili e dei sani valori e principi, siano essi esistenziali e umanisti, oppure etici e morali. E “Il ponte delle spie” ne è un esempio puntuale, che somma a questi elementi il fulcro della storia nella figura solida di un uomo integro moralmente,  un “uomo tutto d’un pezzo”, l’avvocato Donovan, oggi noto al grande pubblico grazie a questo capolavoro di  Spielberg, interpretato da un egregio Tom Hanks, in cui si riescono a conciliare i diritti del singolo con quelli dei governi. Merito anche di una magistrale sceneggiatura, scritta in ultima revisione dei fratelli Coen, punto forte del film, che riesce a dare vita ad aforismi unici, messaggi potenti che trasmettono e lasciano molto su cui riflettere, non mancano emozioni e spunti di riflessione, con ogni dialogo al proprio posto, breve ma profondo. La colonna sonora è garbatamente presente, lasciando molto spazio ai dialoghi, ma quando c’è, alcune sinfonie sono stupende.

L’interpretazione degli attori è pressochè eccellente, Tom Hanks scarica e contagia una tensione, una drammaticità ed interpreta il suo ruolo ad alto livello. Infatti l’aver scelto Hanks è stata una scelta vincente visto che il protagonista è un avvocato specialista in assicurazioni che fa dell’onestà e del rispetto delle regole un modus vivendi, e lui, Tom ha un espressione ed una faccia che trasuda così tanta onestà e correttezza, perfetto. Gli attori secondari anche, sono messi in evidenzia sempre ma non troppo e il rapporto che si estaurà poco a poco è magnifico, tra l’avvocato Donovan ( Hanks) Mark Rylance che interpreta con maestria questa spia sovietica Rudolf Abel piena di fatalismo che più russo non si può!

Il film parla di spie e Guerra Fredda, ma non ha i soliti meccanismi intricati di altri film di spionaggio, anzi tutto è descritto con semplicità e chiarezza, con tocchi di humor e sarcasmo, parla di retorica ma evitando un eccessivo registro stucchevole tipico del patriottismo, dell’enfasi e della propaganda filoamericana; descrive un periodo storico complesso ma è diretto ed efficace; dura 140 minuti ma appassiona e non annoia mai, se a tratti è lento è giusto che lo sia. Tutto, dai dialoghi alle varie sequenze, su tutte quella finale sul ponte e l’inseguimento iniziale, riportano lo spettatore ad un cinema classico che mette al centro non solo e di nuovo il potere della parola, ma soprattutto valori umani apparentemente ordinari, eppure essenziali, come la dedizione, la lealtà, il coraggio, ancora capaci di ribaltare verdetti già scritti e relazioni poco fraterne. Per questo fondamentale è ricordare che anche nelle peggiori delle emergenze, non bisogna mai rinunciare alla lotta per determinati principi.

Curiosità: non perdetevi l’inizio, la cattura della spia sovietica Rudolf Abel è un pezzo di alta scuola cinematografica.

 

TRAMA: Il titolo del film, Il ponte delle spie, fa riferimento a un ponte realmente esistente a Berlino, che un tempo univa la zona est e quella ovest, oggi noto come Ponte di Glienicke. Il soprannome gli viene dal fatto di essere stato spesso teatro di scambi di prigionieri tra i servizi segreti americani e quelli della Germania Est. Il ponte delle spie racconta la storia di James Donovan (Tom Hanks), un famoso avvocato di Brooklyn che si ritrova al centro della Guerra Fredda quando la CIA lo ingaggia per un compito quasi impossibile: la negoziazione per il rilascio di un pilota statunitense, Francis Gary Powers, abbattuto nei cieli dell’Unione Sovietica mentre volava a bordo di un aereo spia U2.

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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