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Cinema: 007 Spectre

E poi al cinema è quasi sempre così: quando cresce l’attesa, la delusione è dietro l’angolo, in questo caso è sullo schermo!

L’ultimo  007 Spectre, non convince, il film non è all’altezza dei precedenti. Tutti gli ingredienti tipici sono presenti, accompagnati da buoni effetti speciali e scenografie. Ma è proprio la trama in se ad avere falle evidenti, lontana dalla cura con cui era stato confezionato Casino Royale. Troppe le incongruenze. E se in Skyfall la posta in gioco era una donna, la donna, la M-amma incarnata da Judi Dench, la sceneggiatura riconduceva la serie alle origini, all’eleganza e all’ humour british, e consolidava Daniel Craig dentro un perfetto smoking dopo Casino Royale, che lo aveva lasciato ‘vedovo’ e inconsolabile e Quantum of Solace, che ne segnava l’avvento della quadrilogia Bond-Craig. 007 Spectre per intenderci è stato concepito come capitolo conclusivo, senza ritorno.

Di fatto in questi anni Craig indubbiamente ha (ri)dato vigore al personaggio, ma adesso appare sempre più truce e tutto di un pezzo, privo di quella ironia, che tanto piace e, che dovrebbe essere sempre la base di ogni 007. Le sue imprese si avvicinano sempre di più a quelle di un action movie del genere Mission Impossible. L’episodio della Bellucci appare del tutto inutile nel film, come era prevedibile, poche battute che bastano e sono pure troppe, la bellezza non si discute, le forme mediterranee esaltate dagli outfit in Dolce&Gabbana. Ma forse il suo cammeo è solo una pubblicità della bella Roma.

Imperdibile l’inizio che vale per tutto il film, la colonna sonora perfetta, le note di Sam Smith, le immagini, il fisico statuario di Craig. Dopo questo inizio scoppiettante e una spettacolare scena iniziale il film si arrotola su se stesso, mantenendo bellissimi scenari, ma mostrando  evidenti limiti di originalità.  Poi la seconda parte nel deserto è veramente noiosa e banale e il personaggio di Waltz appare ridicolo e fuori dalla parte, niente a che vedere con i cattivi eccellenti del passato.

Al di là del personale o meno apprezzamento per quest’ultimo capitolo, va comunque riconosciuto il difficile compito di succedere a Skyfall. Poiché con Skyfall la saga di Bond compiva cinquant’anni e stilava un bilancio, in questo ultimo capitolo invece si intravedono le citazioni dei tanti aspetti di Bond del passato, ma esagerando con i complessi psicologici e le connessioni famigliari. Eppure vale la pena riflettere su questi quattro capitoli e su che cosa hanno significato nell’universo dell’agente più amato del mondo. James Bond resta sempre un cult.

Questo ultimo Bond di Mendes scava nella psicologia della persona, alleggerendo il testosterone tipico della serie. Si delinea così un agente intimo e interrotto, che affronta la sua personale morte e poi rinascita. E se in Skyfall  si sprofondava nei ricordi e nel luogo natale di James Bond alla prese con l’eredità materna , il video di M, in 007 Spectre  si risale a quella paterna. Ma per affrontare il tutto, l’agente Bond, avrà bisogno di un elemento rivelatore impersonato da una donna, la dottoressa Madeleine Swann di Léa Seydoux, che lo invita a fermare l’azione per pensare e ripensarsi e riappropriarsi della sua vita. Mentre a sdraiarlo sul lettino per una seduta psicologica inusuale provvede invece Christoph Waltz, precipitato da un passato remoto che vorrebbe trattenerlo in un’adolescenza irriducibile affollata di Bond-girl intercambiabili. Ma il bacio della sua Madeleine produce il ricordo di un tempo adesso sepolto nella memoria, che riemerge alla coscienza, diventa presente e ritrova James a Bond.  Perché in quel bacio c’è la dichiarazione, quasi una poesia nel sotto trama, del regista Mendes e del suo film quasi psicologico, che cerca e trova il perduto, che esprime le più impalpabili sfumature umane.

Spectre – 007 è un racconto di formazione in chiave freudiana il cui esito finale è la sostituzione della madre con la moglie, emblematicamente raffigurata dall’avvicendamento delle donne sulla leggendaria Aston Martin. Mezzo di fuga per scampare M in Skyfall, auto a due piazze in 007 Spectre per inserirlo nel sistema della realtà sociale a fianco di Madeleine. Indiscutibile l’appeal di Daniel Craig, la sua virilità trionfante, il suo incedere fluido, sciolto e disinvolto. Lui che impugna pistole dopo aver aggiustato i gemelli. Unico!

La trama: La morte sfila per le strade di Città del Messico e dietro la maschera di un teschio. In missione per conto di M, la defunta M che gli ha lasciato un video e un incarico spinoso da risolvere, James Bond sventa un attentato e uccide Marco Sciarra, terrorista legato a SPECTRE, una misteriosa organizzazione criminale e tentacolare. Il suo colpo di testa gli mette contro Gareth Mallory, il nuovo M alle prese con pressioni politiche e Max Denbigh, membro del governo britannico che non vede l’ora di mandare in pensione i vecchi agenti dell’MI6 e di controllare con tanti occhi le agenzie del mondo. Congedato a tempo (in)determinato, Bond prosegue comunque la sua indagine contro il parere di Mallory e con l’aiuto dei fedeli Q e Moneypenny. Tra un funerale e un inseguimento, una vedova consolabile e una gita in montagna, l’agente 007 stana Mr. White, una vecchia conoscenza con crisi di coscienza e una figlia da salvare. Bond si fa carico di proteggere Madeleine Swann dagli scagnozzi di SPECTRE, amministrata dal sadico Franz Oberhauser. È lui l’uomo dietro a tutto, è lui il megalomane da eliminare. Madeline la chiave per risalire. Per risalire dal suo abisso interiore, per risalire il suo tempo perduto.

Curiosità: Writing’s On The Wall by Sam Smith, the official theme song from 007 Spectre.

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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