fbpx
GiudiziariaNews

Cicero e Venturi al processo contro l’imprenditore Lo Cascio

Rinviato al 25 gennaio il processo per diffamazione davanti al giudice monocratico Dorotea Catena contro l’imprenditore Salvatore Lo Cascio, in cui Alfonso Cicero, dimissionario dalla presidenza Irsap e all’epoca dei fatti Commissario del consorzio Asi di Caltanissetta, è parte offesa.

Lo Cascio nell’aprile 2010, sul quotidiano La Sicilia aveva dichiarato: “di non poter tollerare basse insinuazioni da parte di chi il lavoro non ha mai saputo dove sta di casa, che ha passato molto del suo tempo tra i corridoi di Palazzo del Carmine e le molte segreterie di vari partiti a volte tanti, e che è stato mandato a fare schiamazzo e per annunciare il verbo del nuovo che avanza. Non tutto quello che viene presentato come nuovo, anche se sotto lo scudo, l’ombrello della legalità autoproclamata e autoreferente può essere considerato come positivo: anche perchè il così detto nuovo affonda le radici nel più nauseante vecchio con riscontri inquietanti del passato”

Insieme a lui, all’ex pretura, l’ex assessore regionale Marco Venturi, in qualità di parte offesa e testimone del Pm Maria Luisa Pulvirenti, che in questi giorni ha reso clamorose dichiarazioni contro Confindustria Sicilia.

Impossibile però sentire l’ex assessore a causa di motivi tecnici, per cui si dovrà aspettare la prossima udienza.

 

Mostra di più

Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button