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Cibo e poesia, in scena l’Hanami

Per gli esperti di viaggi è tra le 10 feste più belle del mondo: è l’Hanami, occasione che in primavera porta negli spazi aperti del Giappone migliaia di cittadini pronti a riscoprire la città dopo l’inverno.Ueno_park

L’appuntamento è tipicamente primaverile, ma l’attesa scatta già dall’inverno, specialmente se particolarmente rigido. Per una città abituata a vivere frettolosamente e in modo distratto la bellezza che la natura riesce a mostrare ancora in alcune città nipponiche, l’Hanami è quasi una festa poetica. Il rito coincide con la caduta delle foglie di ciliegio e prevede che in ogni distretto nipponico si organizzino pic-nic all’aperto in cui si consumano cibi tipici della festa: onigiri ripieni, zuppa di miso, carne e verdure con birra come bevanda. Secondo UrbanPost durante l’Hanami vengono creati dei cibi ad “edizione limitata” per il periodo della contemplazione come il Mochi e il Dango, con fiori di ciliegio.

La bellezza dei pic-nic all’aperto è data la possibilità di consumare il pranzo durante la caduta delle foglie dai ciliegi. Alcuni giapponesi celebrano il pic-nic e la festa indossando il kimono tradizionale.

hanami

 

Molti giapponesi attendono l’Hanami per poter passeggiare seraficamente e rilassarsi sfruttando gentilmente il dolce connubbio della natura, purificando l’anima nella quieta atmosfera sussurrata dai fiori di ciliegio.

hanami

Tuttavia ad essere sinceri, durante questi pic-nic piuttosto che la serenità ed il rilassante piacere di ascoltare il vento fra le fronde rosate degli alberi, c’è un grande brulichio di vivacità! Considerate la festa dell’ Hanami come un momento di relax come potremmo intenderlo anche noi occidentali, quindi aspettatevi giapponesi che hanno, giustamente, bevuto qualche bicchierino di troppo, risate e famiglie intente a giocare animatamente, addirittura  dj che passano musica nei parchi adibiti ad ospitare i pic-nic dell’ Hanami.

lampada giapponese

Quando arriva l’imbrunire e si inziano ad aprire le porte della notte, inziano ad accendersi le tipiche chōchin , le lampade tradizionali di carta colorata.

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