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Ciancio prosciolto

L’imprenditore ed editore Mario Ciancio in udienza preliminare è stato prosciolto ai sensi dell’articolo 129 c.p.p. che testualmente recita: “

1. In ogni stato e grado del processo, il giudice, il quale riconosce che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato ovvero che il reato è estinto o che manca una condizione di procedibilità, lo dichiara di ufficio con sentenza.

2. Quando ricorre una causa di estinzione del reato ma dagli atti risulta evidente che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere con la formula prescritta.”

Queste le prime notizie che si è tenuto oggi pomeriggio davanti al giudice Gaetana Bernabò Distefano.

In questo caso è possibile che il pubblico ministero possa impugnare il provvedimento.

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Redazione

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