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Chiusa la Trattoria del Cavaliere per sequestro giudiziario. Ma è mistero

Sigilli posti dall’autorità giudiziaria alla nota Trattoria del Cavaliere in via Paternò a Catania. Proprio quella dove venne siglato il cosiddetto patto dell’arancino, quando i tre leader del centrodestra erano a Catania per sostenere la candidatura di Musumeci alle regionali. La stessa “locanda” per cui tanti politici si batterono nel 2016 quando sotto l’allora sindaco Enzo Bianco vennero aggiunti 8 stalli bianchi e si disse che la trattoria era pronta a chiudere a danno di 8 lavoratori.

Oggi invece la Trattoria del Cavaliere è chiusa per decisione dei Nas ma i sigilli sono stati rimossi

Circa due giorni fa sono stati apposti i sigilli ma già dopo 24 ore erano stati strappati. Il chè è punito dalla legge, con una previsione di pena ancora maggiore per chi ha in custodia il bene sottoposto a sequestro. I sigilli possono essere stati rimossi da chiunque ma è chiaro che si viene a creare una situazione conveniente per il titolare del locale. Tant’è, se si prova a ccontattare la trattoria, una segreteria telefonica annuncia che il locale è chiuso per un guasto elettrico.

I sigilli ancora intatti sulle porte della Trattoria del Cavaliere

Questa è sicuramente una bugia perchè non si ordina il sequestro giudiziario di un locale per un “guasto” all’impianto elettrico.

Blatte in cucina, irregolarità amministrative e guasti elettrici

Queste sarebbero le cause per cui viene chiusa di forza la trattoria del patto dell’arancino. Cause che non è possibile accertare perchè sulla vicenda si stende un forzato velo di silenzio. Non solo la segreteria telefonica mendace ma anche il silenzio dei lavoratori. Abbiamo provato a contattare i dipendenti ma quando abbiamo annunciato di essere giornalisti e di volere informazioni sul caso ci è stato riattaccato il telefono in faccia.

Il silenzio degli organi compententi e pure… quello di Manlio Messina

Speriamo nell’immediato futuro in maggiori delucidazioni, anche da parte degli organi competenti che di norma informano tempestivamente i media con una nota stampa. Di norma, ma non in questo caso. Sono in corso altre e più approfondite indagini? Sperando, che nel frattempo l’area sottoposta a sequestro non sia stata “inquinata”, visto che i sigilli sono stati rimossi e che è possibile l’accesso ai locali.

Stavolta il rappresentante regionale di Fratelli d’Italia Manlio Messina non scenderà in piazza a protezione della Trattoria del Cavaliere, quella stessa dove andò a mangiare la Meloni con Berlusconi e Salvini. E se oggi Giorgia sapesse dell’ombra delle blatte in cucina, cosa direbbe?

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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