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Chiudono le aziende, ma Confcommercio delinea una ripresa

Il 2015 è stàto un anno nero per le aziende siciliane. Secondo i dati di Confesercenti, solo a Catania hanno chiuso 1.612 attività. Una media altissima, di 4 al giorno, la peggiore in tutta Italia, soprattutto se si guarda al settore del commercio.

Ad incidere sul trend negativo, la fiscalità molto alta, gli affitti esorbitanti e la crisi generale che ha colpito il territorio.

Eppure, per Confcommercio, il 2016 potrebbe iniziare con il segno positivo, grazie anche ai saldi invernali anticipati di qualche settimana. Dopo il bilancio natalizio positivo, l’associazione dei commercianti spera in quello delle  offerte.

“Confermiamo che il bilancio natalizio nella nostra Città – dichiara il presidente dell’associazione dei commercianti di Catania Giovanni Saguto – è stato complessivamente positivo. La gente in città c’è stata e le vendite non sono mancate tanto che si è registrato un leggero incremento rispetto al mese di dicembre del 2014. Direi che quel + 4% che avevamo previsto è stato raggiunto abbondantemente, specie nel settore della moda che si è dimostrato decisamente il comparto più dinamico”

Un pò tutte le famiglie si avvarranno dei saldi ma secondo l’As.Com Confcommercio 85/90 mila famiglie catanesi saranno colte da vera e propria «febbre da shopping» lasciando nelle casse dei commercianti della città intorno a 325 euro, mentre l’acquisto medio per persona si aggirerà intorno ai 130 euro. Insomma alcune decine di milioni di euro circoleranno per effetto dei saldi fino al loro termine previsto per il 15 marzo.

«Riteniamo positivo aver anticipato i saldi al 2 gennaio – afferma Francesco Sorbello vice direttore provinciale di Confcommercio – rispetto alla data del 5 gennaio prevista in gran parte delle altre Regioni.  In verità la politica dei saldi invernali, così come di quelli estivi, dovrebbe essere messa in discussione riflettendo sull’opportunità di spostare la data di inizio dei saldi invernali a fine gennaio: questo è un argomento sul quale interpelleremo i commercianti nelle prossime settimane a livello nazionale. Riteniamo che il trend positivo di vendite registrato nel settore moda durante il periodo natalizio proseguirà con i saldi invernali. Il primo weekend è sempre quello più atteso e riteniamo che fino al 6 gennaio si faranno i grandi numeri, circa il 35% delle vendite complessive sotto saldi. Rispetto allo scorso anno pensiamo di incrementare le vendite e gli esercizi della Città saranno ancora protagonisti come è successo per Natale. Vi è un clima di fiducia che si ripercuote positivamente anche sui consumi».

 

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Redazione

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