fbpx
Cronache

Chi studia non paga il biglietto. Ma neanche gli altri

“Chi studia non paga il biglietto” è il nome dell’iniziativa promossa dall’Università di Catania premiata in Europa. Ma quanto sarà funzionale?

Iniziativa unica in Europa

Il servizio nasce dalla collaborazione tra Ateneo, Fce, Amt e Comune di Catania ed è attivo dai primi di ottobre. “Chi studia non paga il biglietto” permette, dunque, a tutti gli studenti regolarmente iscritti all’anno accademico in corso di usufruire gratuitamente di autobus, metropolitana e navette.

Un’iniziativa lodevole, che premia la città di Catania anche a livello europeo con il premio “Best Practice on Sustainable Mobility at Universities” di U-MOB LIFE. Quest’ultimo è un progetto finanziato dalla Commissione Europea, con lo scopo di tessere una tela di informazioni circa la mobilità sostenibile tra le università Ue. La cerimonia di premiazione è avvenuta il 14 marzo scorso a Cracovia. Ma non è l’unico premio acquisito dall’Unict. Lo scorso otto novembre, l’iniziativa si è aggiudicata il premio Legambiente per “Le Best Practice 2018 di Ecosistema Urbano”.

Il progetto dell’Università di Catania è un solido sostegno per gli studenti e un ottimo incentivo verso la mobilità sostenibile.

Come distinguere gli studenti dai furbetti?

L’Università di Catania, tra le più antiche al mondo, vanta 40 mila studenti. Per distinguere gli studenti dai “furbetti” che non pagano il biglietto basta presentare il pass per i trasporti, la Carta dello Studente o anche solo la ricevuta della tassa pagata al controllore di turno. E qui arriviamo alla nota dolente.

Nella fermata Stesicoro della Metro sembrerebbe che il varco rimanga sempre aperto. Ed il controllore, quando c’è, non guarda neanche più di tanto il foglio che gli si porge, anzi sembra quasi che si fidi sulla parola.  In altre fermate,  verso Italia o Galatea se non si ha la carta dello studente, anche gli iscritti all’Università di Catania pagano. Se la macchinetta che emette i biglietti funziona, naturalmente.  La situazione peggiora sugli autobus dove i controllori sembrano fantasmi medievali.

L’iniziativa valida c’è, ma manca un po’ di accortezza in più per non portarla alla deriva.

 

 

Tags
Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker