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Chi sale e chi scende. Tra Cenerentola e Napoleone

La gara è tra chi soffre la sindrome di Cenerentola e chi prende esempio dalle gesta di napoleonica memoria.

Apriamo la classifica social della settimana con una frivolezza: l’abito di Anna Magnani indossato da Virginia Raggi alla prima del Teatro dell’Opera.

Risvegliando la sindrome di Cenerentola che alberga nel cuore di ogni donna, la sindaca riesce a guadagnare migliaia di like. È riuscita a scampare la furia del web? Ovviamente no, infatti non sono mancate le critiche anche da chi, forse, ha dimenticato come si è presentata, nel 2015, Daniela Santanchè alla Scala di Milano.

Questione di stile e di personalità dove vince senza dubbio la Santanchè sulla Raggi se consideriamo che neppure Guillermo Mariotto è stato messo nelle condizioni di poter disegnare un abito ad hoc per la sindaca e ha dovuto ripescare per lei qualcosa tra i pezzi della storica collezione Gattinoni.
Se indossare l’abito della Magnani voleva essere una provocazione per distogliere l’attenzione dal povero Spelacchio, lo staff di comunicazione ha proprio sbagliato il tiro perché il povero alberello è ancora lì, senza reddito di cittadinanza e pronto a passare a miglior vita. Dicono che addirittura non arriverà nemmeno al Natale secondo gli esperti!

A restare con i piedi per terra, interviene con estrema lucidità la giornalista di Lettera43 Francesca Buonfiglioli.


Perciò. Stabile l’anodina Raggi in fascia bassa superata da Daniela Santanchè, e prende quota tra le posizioni più alte Francesca Buonfiglioli.

Spostiamoci sulle cronache social locali.

Sale il consigliere comunale Sebastiano Arcidiacono che, all’ennesimo proclamo e annessa inaugurazione del cantiere del progetto di risanamento di Corso dei Martiri della Libertà, ha sbugiardato il primo cittadino con le 5 verità che tutti i cittadini dovrebbero sapere e conoscere sul progetto.

Stabile all’ultimo posto in classifica Enzo Bianco, non solo per la questione di Corso dei Martiri ma anche per un esperimento di democrazia partecipata (che non sta né in cielo e né in terra) proposto ai cittadini.

Come possono i cittadini scegliere il progetto prioritario che questa (dis)amministrazione dovrebbe sostenere senza conoscere nello specifico i progetti stessi? E poi, gli interventi proposti nelle scelte, non dovrebbero rientrare nell’ordinaria amministrazione?
Insomma, diciamocelo chiaramente: quel sondaggio ad altro non serviva se non ad annebbiare quei quattro follower che Enzo Bianco dai social si trascina nella vita reale per dare a intendere di essere un sindaco democratico in una città dove in questi anni abbiamo vissuto e stiamo vivendo un clima da regime.

Guadagna terreno l’assessore Orazio Licandro che non solo sui social acchiappa like da destra a sinistra sedando una volta per tutte le polemiche sul concerto di Capodanno (alle quali eravamo affezionati!), con un colpo di genio: l’opera belliniana diretta da Valerio Festi.

Intanto, dal centro storico di Catania, perviene un comunicato stampa a dir poco agghiacciante dal Circolo del PD, o di quel che ne rimane. Cioè niente. Nel comunicato si legge che “il direttivo del circolo ha deciso di nominare – sentite bene! – il Comitato di Reggenza” che assumerà le redini del circolo fino al congresso. Per comprendere il tenore dell’aria che tira tra quei quattro gatti rimasti nel suddetto circolo, ci avvaliamo di un qualsiasi dizionario di lingua italiana on line per definire opportunamente cos’è la “reggenza”.

Più che un circolo, ci troviamo difronte a un circo. Quindi, per proprietà transitiva, Moira Orfei è la più quotata alla carica di segretaria. Ed ecco i trapezisti Sebastiano Tamburello, Angelo Sirchia e David Bonaventura, tre “geni” del “Comitato di Reggenza” autoproclamatosi in nome delle gesta di napoleonica memoria che pensavamo esserci lasciati alle spalle, dal 1804. Cosa ci sia di democratico in tutto ciò, non si sa. Certo è invece il fatto che dieci anni dopo l’incoronazione, Napoleone fu costretto all’esilio. Toccherà la stessa sorte e con largo anticipo ai tre temerari democratici etnei?

Per fortuna, a Catania ci sono anche cose belle, come “panze” pronte a esplodere e il Pop Up Market Sicily.
Sul podio questa settimana Sarah Spampinato, ideatrice e organizzatrice dell’evento più creativo in città, conosciuta come “Wonder Woman” e #supermamma. Si aggiudica infatti il primo posto in classifica con il post dedicato alla piccola Petra, in arrivo tra pochi giorni ormai, per la gioia di tutti!

Vi aspettiamo al Pop Up Market! Troverete anche me con le mie creazioni artigianali. E prendete esempio dalla famiglia Allegra, veri testimonial di questo Natale per la mobilità sostenibile catanese: raggiungeteci in Metropolitana!

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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