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Chi sale e chi scende su fb da Catania, quel cesso di città!

Una domenica più impertinente del solito è quella che coinvolge i protagonisti della settimana. Quindi bando alle ciance e a voi la classifica!

Protagonista indiscussa è la sorella del consigliere comunale del PD Niccolò Notarbartolo. Nel suo disperato tentativo di difendere l’indifendibile, la sorella del consigliere, all’anagrafe Maria Eugenia Notarbartolo (da ora in poi Maria perché il nome è troppo lungo), si lancia in una difesa d’ufficio di Michele Giorgianni, già beneficiario di una poltrona alla Multiservizi gentilmente concessa da Enzo Bianco per i servigi da lui resi.
Maria, rivolgendosi al suo interlocutore, che aveva osato rispondere ad un post sfottente di Giorgianni contro quelli che votano NO, afferma che Catania è un cesso di città. Avete capito bene! Noi tutti viviamo in un cesso. Lo stesso Giorgianni ha messo il suo “mi piace” al commento della sorella del consigliere, dimenticando che sono stati i cittadini di questo cesso di città a pagargli lo stipendio da Presidente della Multiservizi negli ultimi anni prima che lo sfrattassero, per fortuna, dalla partecipata.

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Svetta ai piani alti della classifica Adele Palazzo, segretaria del circolo Centro Storico del PD. La sua richiesta di dimissioni del consigliere di I Municipalità Mario Tomasello, area Sammartino, arrestato nei giorni scorsi per truffa, ha riscosso consenso e approvazione da parte di molti cittadini ed esponenti politici. Un plauso a lei e a Paolino Mangano, dirigente del PD, per aver promosso questa richiesta di moralità istituzionale.

Nasce la querelle social dal post di Valter Rizzo, giornalista RAI. Fautore del sì che tira fuori una disputa su Guccini che scatena l’inferno e la pronta reazione della Iena catanese Dino Giarrusso. Rai contro mediaset.

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A proposito di giornalisti, entra in classifica Giuseppe Pipitone del Fatto Quotidiano che con la sua solita risolutezza sintetizza tutte le ragioni per votare sì, anzi NO, anzi #suca!

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Standing ovation per Marco Pitrella, giornalista senza peli sulla lingua, che dopo aver scritto un articolo sull’ordine dei medici, Massimo Buscema, si è preso del disadattato e miserabile dal medico renziano. L’antefatto: Buscema, marito della consigliera comunale Ersilia Savarino, aveva fatto una marchetta a Renzi organizzandogli un incontro con i medici catanesi in occasione della sua visita a Catania. Pitrella si era limitato a raccontare il fatto e Buscema (nomen omen) è uscito al naturale: “Sei un miserabile e un disadattato!”. Ah questi medici rampanti che vogliono passare dalla barella alla poltrona, dai Dr Sholl ai mocassini in pelle! Buscema, si contenga.

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Stabile nel suo mondo fatato fatto di libri animati e romanzi parlanti, il professor dottor Antonio (narciso) Di Grado. Le sue prese di posizione sul referendum a favore del Sì, stanno spostando molti voti a favore del NO. Ma non vogliamo parlare di politica, semplicemente segnalare una comparsa che il professor dottor Antonio (narciso) Di Grado ha fatto nel film “I Viceré”. La domanda sorge spontanea: ma perché non si è dato al cinema? Anche noi lo continuiamo a immaginare in un monastero… ma meglio a fianco di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia come nel film “I Sanculotti“.

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Gianni Coppola rimane stabile nelle posizione più alte della nostra classifica.
Nella giornata di ieri l’home di facebook pullulava post di cordoglio e fantasiosi tratteggi storici su Fidel Castro. Perciò merita una doverosa posizione di prestigio la imperturbabile e condivisibile riflessione.

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La settimana appena trascorsa ha visto in agenda la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il commento migliore è stato quello di Maridea Marletta. Eccolo!

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Anche Osho ha acceso un prestito per le sue nuove scarpe sottocosto acquistate in Corso Italia!

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E senza aspettare il black friday ponendosi strane domande sul giorno dopo.

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Da “quel cesso di città” per la sorella del consigliere del PD è tutto.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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