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Chemio sbagliata, 5 condanne per la morte di una donna

Palermo – Una dose di un farmaco chemioterapico dieci volte superiore a quella necessaria fu la causa della morte della 34enne Valeria Lembo, al Policlinico Sergio Palmeri. La donna era malata di linfoma di Hodgkin e le fu iniettata per sbaglio la dose di chemio che si rivelò letale.

Oggi il tribunale ha deciso per la condanna di cinque persone tra medici ed infermieri.

Il giudice monocratico Claudia Rosini ha condannato a 4 anni e sei mesi, per omicidio colposo, l’ex primario di Oncologia e a sette la collega Laura Di Noto accusata, oltre che di omicidio colposo, anche di falso; a sei anni e mezzo lo specializzando Alberto Bongiovanni, anche lui accusato di omicidio colposo e falso. Quattro anni ciascuna alle infermiere professionali Clotilde Guarnaccia e Elena D’Emma, accusate di omicidio colposo. Assolto invece lo studente universitario Gioacchino Mancuso.

 

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Redazione

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