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Lavori al porto. La Tecnis non è stata pagata per errore burocratico

Catania –  C’è un’azienda, a Catania, che per un errore burocratico aspetta che venga pagato il lavoro svolto. Si tratta della Tecnis, l’azienda che quattro anni fa si è aggiudicata l’appalto per i lavori all’interno del porto.

I lavori, che secondo l’appalto valgono 74 milioni, iniziano regolarmente così come in maniera altrettanto regolare avvengono i primi pagamenti. Almeno fino a gennaio 2014, quando questi si interrompono bruscamente. Non è certo la prima volta che un cantiere pubblico venga pagato in ritardo, o per la mancanza di fondi, o per il blocco da parte di ministeri o per semplici intoppi burocratici. Ed è questo ciò che accade alla Tecnis.

Sembra, infatti, che qualcuno abbia dimenticato ad apporre la firma necessaria per continuare il mutuo e dare la possibilità all’azienda di ricevere i 27 milioni che spettano. Ciò che complica ancor di più la situazione è che, nonostante le rassicurazioni, non si conosce ancora chi dovrà, o chi avrebbe dovuto, mettere la firma per sbloccare tutto.

In sei mesi sono stati,infatti, tre i commissari dell’Autorità Portuale ad avvicendarsi, iniziando da Cosimo Aiello, commissario all’epoca dell’errore. Nessuna firma neanche da Giuseppe Alati, all’autorità portuale fino a dopo l’estate. La Tecnis sarà più fortunata con Cosimo Indaco? Il Ministero sembra essere pronto a sbloccare circa 10 milioni, ma ne mancano ancora più della metà per risanare completamente il debito con l’azienda.

 

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Redazione

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