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Che fine ha fatto la Consulta del Commercio?

Dopo esser stato proposto  e formulato da esperti del settore, passata anche al vaglio da diversi organi amministrativi con esiti positivi ed intrapreso anche  tutti gli step necessari per essere approvato,il progetto è stato abbandonato.
Oggi la direzione Provinciale di Feditalimprese Catania rivendica questo importante strumento democratico; la Consulta del Commercio.

Poco più di anno fa, precisamente nel maggio 2014  gli amministratori del Comune di Catania organizzarono una riunione che avesse come fine quella di istituire una “Consulta del Commercio” la quale avesse funzione consultiva o di strumento democratico .

Dopo questo incontro che si svolse alla presenza del Dott. Giovanni Saguto, del Dott. Francesco Sorbello ,della Confcommercio,di Filippo Guzzardi ,della Confesercenti, di Lorenzo Costanzo del CNA, di Concetta Scafidi ,della Confapi, di Michele Neri,di  Giuseppe Torris,i di Feditalimprese e del Dott. Giampiccolo della Cidec, non si ebbe più alcuna notizia ed è per questo che oggi si richiama l’attenzione  all’Amministrazione Comunale.

“Riteniamo opportuno -afferma Michele Neri, Direttore provinciale di Feditalimprese- chiedere all’Amministrazione Comunale sia la motivazione per cui il progetto sia stato accantonato e sia  l’attuazione in tempi brevi vista l’importanza e la crisi commerciale in cui versa Catania,  ad oggi l ‘amministrazione non si è ancora espressa sulla sua nascita a discapito così di commercio e turismo, che come ben sappiamo attraversano un momento particolarmente difficile di crisi economica. A contribuire a tale crisi anche la mancanza, da parte delle istituzioni, di progettualità , studi e proposte mirate al rilancio economico di attività commerciali, artigianali e turistiche di cui oggi viene messa a rischio la propria sopravvivenza”.

L’obiettivo  principale è riportare  commercio e  turismo catanese agli albori iniziali, tra l’altro le proposte di consulenze , come ribadisce Michele Neri, sarebbero state a costo zero; ci si chiede difatti il motivo per il quale il Comune non abbia abbracciato immediatamente questa proposta .

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Redazione

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