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Champions League ed Europa League: i motivi del dominio del calcio inglese

Il calcio inglese sta vivendo un anno indimenticabile. A testimonianza di ciò ci sono le quattro squadre portate nelle due finali di Champions League ed Europa League.

Liverpool, Tottenham, Arsenal e Chelsea. Il caso, o il destino, ha voluto che 4 squadre del Regno Unito conquistassero l’Europa proprio nell’anno in cui la Gran Bretagna sta affrontando una complicata, e per certi versi drammatica, trattativa per l’uscita dall’Unione Europea.

Al centro di questo successo clamoroso quattro allenatori molto diversi tra loro, che stanno però incantando per il loro calcio propositivo, aggressivo e dinamico. Un tedesco, Klopp, un argentino, Pochettino, uno spagnolo, Emery e un italiano, Maurizio Sarri. 3 europei doc e un sudamericano di un paese che in passato non ha proprio avuto rapporti amichevoli con la Gran Bretagna. Comunque vada a finire, nell’anno 2019 l’Europa è nel destino degli inglesi.

Jurgen Klopp

Gegenpressing, il suo credo calcistico: aggressività appena si perde palla, mai un attimo di tregua, e poi verticalizzazioni continue alla ricerca della porta. Jurgen Klopp, un nome che più tedesco non si può. Nato a Stoccarda. Legato al Mainz, prima da attaccante poi da allenatore. Ma è sulla panchina del Borussia Dortmund che si fa notare: due campionati vinti, ma anche una finale di Champions persa contro il Bayern. Un tedesco nel rigore e nella professionalità. Al tempo stesso sanguigno, le sue esultanze sono ormai note in tutto il globo. Secondo gli esperti di scommesse sportive il Liverpool è il super favorito per la vittoria finale.

Il miracolo di Pochettino

Mauricio Pochettino è nato in un paesino dal nome indicativo (Murphy, nella regione di Santa Fe), discendente da immigrati italiani provenienti dal Piemonte. Ha giocato in Spagna e Francia. Nella penisola iberica ha iniziato la sua carriera da allenatore, ma la consacrazione avviene in Inghilterra. Uno insomma che ha imparato a essere cittadino del mondo e quale città, se non Londra, poteva consacrarlo.

Lo specialista

Si scrive Unay Emery e si legge Europa League. Il tecnico spagnolo ha già vinto tre trofei in Europa League.  Uno specialista nel costruire Armate invincibili e nel gestire le finali, partite in cui o si alza la coppa o si va a casa. L’Arsenal vuole conquistare la sua prima Europa League, e per Emery significherebbe arrivare a 4 trofei vinti e staccare il Trap, tenendosi il record tutto da solo. Gunners orgogliosamente londinesi e inglesi, ma ben venga l’esperienza spagnola in certe competizioni.

Il comandante

A Napoli ha lasciato un pezzo del suo cuore, forse anche più di un pezzo. A Londra, invece, è pronto a conquistare il suo primo trofeo. Maurizio Sarri, nonostante le difficoltà iniziali, si gioca l’Europa League nella finale con l’Arsenal e lo fa coi favori dei pronostici. L’allenatore tosco-napoletano ha resistito alle critiche, ha superato momenti difficili, ma gli obiettivi li ha raggiunti: qualificazione in Champions League e ora la possibilità di vincere il suo primo trofeo, l’Europa League. Che ci sia un legame speciale tra l’Italia e il Chelsea è fuori di dubbio. Quando si tratta di vincere, scegliere un allenatore azzurro è sempre una garanzia per il club di Abramovich. Sarri ora vorrebbe continuare con il suo Italian Job, magari con obiettivi europei ancora più importanti.

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Redazione

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