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Centro Storico, il giovane Paolo Fasanaro presiede la seduta di insediamento

Fasanaro: "Al di là degli schieramenti lavoriamo per il bene comune"

È il Presidente di I Municipalità, Paolo Fasanaro, ad aprire la seduta di insediamento del consiglio circoscrizionale ieri mattina in via Zurria. Con lui, il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore al Decentramento Alessandro Porto a fare gli onori di casa. C’è anche  la mamma, Daniela Orofino punto di riferimento principale nella vita del giovane Presidente.

«Sono una mamma orgogliosa», conferma a L’Urlo. «Mio figlio è un ragazzo in gamba. È un ragazzo che vuole fare soprattutto per la città di Catania che ama profondamente e che vuole riportare al lustro che merita».
Classe 1992, pur nella possibilità di studiare all’Università Luigi Bocconi di Milano, ha preferito rimanere a Catania. Si laurea in Economia e gestione delle imprese turistiche presso il Dipartimento di Economia ed Impresa dell’Università etnea. Nel giugno 2016, ottiene il master in Tourism, Hospitality, Event & Management. Nel Luglio del 2018 consegue la laurea specialistica in Scienze Economiche con votazione 110 su 110. Oggi è il presidente del consiglio municipale più prestigioso, con le sue innumerevoli criticità, della città di Catania.

«Sin da piccolo – continua la madre – lui è stato sempre un diplomatico pur essendo un passionale. Però sa contemperare questo suo “fuoco” con una capacità organizzativa notevole».

Voglia di fare, di cambiare e di lavorare per questa città

«Nei giorni che ci hanno traghettato dalle elezioni a quello che è il giuramento di oggi – dichiara Fasanaro – ho avuto modo di vedere come questa amministrazione sia accomunata dalla voglia di fare, di cambiare e di lavorare per questa città».

«Il mio augurio che faccio a tutti voi, consiglieri qui presenti oggi – continua il Presidente della I Municipalità – è di lavorare con lo stesso spirito. Perché non esistono secondo me schieramenti, colori o partiti quando si deve lavorare per il bene comune e nell’interesse dei cittadini. Quindi il mio augurio è che potremo lavorare tutti quanti insieme e in armonia».

Il sindaco, dalla legge elettorale agli auguri ai consiglieri.

«Ho sempre creduto in coloro i quali registrano consenso elettorale. Oggi più di ieri, in un contesto radicalmente cambiato con una riduzione significativa dei componenti dei consigli circoscrizionali e del numero delle circoscrizioni da 10 a 6».

Rivolgendosi ai consiglieri eletti, il primo cittadino afferma: «Oggi il vostro ruolo è ancora più importante perché rappresentate una fetta significativa dei nostri concittadini, ognuno in quota parte. E il presidente riveste un ruolo più importante poiché per la seconda volta si è applicata una nuova Legge Regionale che ha sancito l’elezione diretta dei presidenti delle Municipalità», ricordando di essere il primo firmatario quando deputato regionale sostenuto in particolare da Nino Leanza.

«Voglio augurarvi un sincero in bocca al lupo nella consapevolezza che troverete nell’amministrazione comunale un interlocutore costante», ribadendo il ruolo nevralgico dell’assessore Porto. «Noi saremo al vostro fianco e a fianco di tutte le Municipalità della nostra splendida città, all’interno di un contesto temporale molto delicato qual è quello attuale».

Dissesto, tra rispetto doveroso e obblighi morali

«Un miliardo 580 milioni di debiti, seppure spammati fino al 2044, rappresentano un contesto davvero drammatico dal punto di vista economico finanziario». E continua: «Faremo il possibile affinché venga evitato il dissesto. Noi stiamo facendo la nostra parte», incalza il primo cittadino. «Qualche giorno fa al Senato abbiamo consumato un passaggio di fondamentale importanza. Non risolutivo. Ma potrebbe darci l’opportunità di evitare il dissesto», ammettendo la necessità di un intervento straordinario da parte del Governo centrale.

«Io credo che la decima città d’Italia meriti rispetto. Poi è chiaro che dobbiamo fare la nostra parte anche migliorando la capacità di riscossione dei tributi comunali». Pedagogicamente precisa: «C’è un dovere morale che è quello di pagare le tasse. È inammissibile che nella nostra città la TARI venga pagata al 50%. Escudendo la fetta di cittadini che non è nelle condizioni di potere pagare le tasse, ci sono alcuni concittadini che continuano a fre i furbi».

Pogliese è risoluto: «Pagare le tasse è un dovere. Non pagare le tasse determina un disastro per tutti gli altri concittadini. Dobbiamo fare un salto di qualità nell’amministrazione, di miglioramento di riscossione dei tributi, nell’eliminazione degli sprechi e degli sperperi».

Regolamento, la priorità.

«Con grande piacere noto la partecipazione dei consiglieri sia comunali, di quartiere ma anche regionali», afferma l’assessore Alessandro Porto riferendosi in particolare alla presenza dell’on. Gaetano Galvagno. «Noi lavoreremo molto soprattutto in un quartiere come questo. Cercheremo di capire insieme quali sono le esigenze. Ascolteremo le associazioni e quanti vogliono lavorare con noi, per cercare di migliorare il centro storico di Catania».

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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