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Centro Storico al buio. Fasanaro: “Basta raggiri!”

Centro Storico al buio. Le fiamme divampate da un cassonetto dei rifiuti nelle scorse settimane hanno danneggiato il quadro elettrico generale di zona. Così, in via Fornaciai, via Playa, via Villa Scabrosa, via Principe, via Zurria e in tutta la zona si costringono i residenti al buio.

Immediato l’intervento del Presidente di I Municipalità – Centro Storico

“Dopo settimane di interlocuzione e decine di richieste agli uffici competenti – afferma il presidente Paolo Fasanaro – quello che siamo riusciti ad ottenere sono solo promesse e nessun intervento”.

“I residenti del Centro Storico sono infuriati, e con tutte le ragioni del caso”, sbotta il presidente spazientito. “Da oltre 15 giorni, io insieme ai consiglieri riportiamo le date per l’ultimazione dei lavori ai cittadini che ci vengono comunicate dagli uffici preposti. Ma l’avvio dei lavori di ripristino della luce in questa zona del centro storico viene puntualmente disatteso”.

“Inizialmente, il ritardo è stato attribuito alla mancanza di fondi. Poi, ai tempi lunghi necessari per il lavoro. Infine, ai rifiuti che si accumulavano davanti la cabina elettrica che prontamente abbiamo fatto rimuovere”, racconta.

“Considerata la gravità del problema, l’impegno profuso da me e dal Consiglio di quartiere ritengo sia necessario dare un nome e cognome a chi sta creando questa situazione imbarazzante”, avverte.

“La scorsa settimana abbiamo anche convocato un Consiglio di quartiere itinerante su via Vivaio mettendoci la faccia con i residenti. Chiedo pubblicamente di smetterla con le prese in giro e di rispondere solo attraverso azioni concrete completando i lavori”, chiosa in conclusione il presidente di I Municipalità Paolo Fasanaro.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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