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Centro per l’impiego di Acireale. Quanto è efficiente?

Ammettere di avere un problema significa volerlo affrontare per superarlo. A seguito della denuncia presentata nei giorni scorsi dalla titolare di una casa di riposo di Acireale, ci rechiamo nel centro per l’impiego di via Maddem.

La segnalazione.

La titolare di una casa di riposo il 17 ottobre scorso ha provato a fissare tramite email un appuntamento con il centro per l’impiego di Acireale. Soluzione in extrema ratio dal momento in cui il numero di telefono riportato sul sito risulta (da anni) inesistente. Per la titolare è difficile raggiungere il centro per l’impiego perché quotidianamente si registra un’ampia affluenza degli utenti.

Sul posto, infatti, diverse persone attendono il loro turno fuori dagli spazi. Anche loro registrano gli stessi disservizi segnalati dalla titolare della casa di riposo. Persone che stazionano nel cortile dalle 6 del mattino e che alle 10:30 ancora non riescono ad accedere agli uffici. Altre che non riescono a portare a termine le pratiche on line.

Una dipendente smentisce il disservizio della casella di posta elettronica, confermando l’assenza di collegamento telefonico. Lamenta anche i disagi dei dipendenti costretti a raggiungere telefonicamente gli utenti con i cellulari personali, e oberati di lavoro per il numero di comuni che serve il centro dell’impiego di Acireale.

Il direttore del centro dell’impiego risponde.

Il dott. Antonino Belcuore conferma: «Io non ho trovato la linea telefonica quando sono arrivato qui. Abbiamo fatto richiesta ma la Regione ha una serie di problemi suoi di razionalizzazione di risorse, di tagli vari e variegati. Però il fatto del numero telefonico è un falso problema perché noi abbiamo un indirizzo di posta elettronica alla quale rispondiamo regolarmente e che funziona».

Diversamente, come detto, sostengono gli utenti. E infatti, per l’attivazione di un tirocinio, la titolare di una casa di cura ha dovuto attendere due mesi.

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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