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Centro Destra Show. Diventerà Bellissima vuole restare “solissima”

E fu così che Nello Musumeci, probabilmente esausto dalla condizione di dover rispondere agli alleati che chiedevano conto, ragione e soddisfazione, ha staccato la spina alla giostra più accattivante nel luna park politico regionale. Diventerà Bellissima saluta e ringrazia gli autonomisti, Lega e Fratelli d’Italia creando un vero e proprio parapiglia tra i militanti.

Conseguenza fisiologica e inevitabile?

Come nelle più appassionate storie d’amore, anche in politica si può tracciare il destino delle relazioni dal modo in cui hanno origine, con lungimiranza.

Era il 2014 quando l’allora Presidente della Commissione Antimafia all’ARS, Nello Musumeci, iniziava a maturare l’esigenza di un contenitore politico che potesse coinvolgere anime che non riuscivano a trovare una casa politica. Quello era l’anno in cui il M5S aveva dato prova che un movimento civico trasversale rispondeva alle esigenze dei cittadini votati sino a quel momento all’astensionismo.

Perciò, circondato dai suoi amici di sempre, il 29 novembre 2014, Nello Musumeci fonda Diventerà Bellissima. Accanto a lui c’erano Ruggero Razza e Gino Ioppolo. C’erano anche Carmelo Briguglio e Fabio Granata – attualmente alla guida di un’altra nave – che, dopo i trascorsi in AN, poi PdL e Futuro e Libertà, hanno sostenuto e costruito insieme a Nello Musumeci le basi di questa nuova realtà politica siciliana. E c’era anche Raffaele Stancanelli che, sin dall’esordio, ha gestito le strategie e tenuto l’agenda curando le relazioni anche con gli altri partiti.

L’intesa particolare di Stancanelli con Fratelli d’Italia si anima appena un anno dopo. Ignazio La Russa riesce ad avvicinarlo nel 2015 quando viene costituito alla Camera dei Deputati il comitato “Terra Nostra – Italiani con Giorgia Meloni”. Raffaele Stancanelli è infatti tra i fondatori di questa realtà politica nata per confluire in un secondo momento in Fratelli d’Italia. Lo sapeva l’ex sindaco di Catania e lo sapeva la referente regionale del comitato che ha dato fino a quando ha potuto.

Il tempo passa e Diventerà Bellissima cresce. Attira consenso in maniera trasversale. Riesce ad avere appeal coinvolgendo non solo anime di Destra. E i risultati sono tangibili anzitutto con l’elezione a sindaco di Gino Ioppolo a Caltagirone. Poi, con l’elezione di Nello Musumeci Presidente della Regione Siciliana, si ha la conferma.

Dalla candidatura di Nello Musumeci è stato un divenire

Certo, la sua candidatura non è stata cosa semplice e giochiamo a carte scoperte, per non dimenticare e lasciare ai posteri il passato.

Fratelli d’Italia non aveva un candidato spendibile alla presidenza e il nome di Nello, nonostante qualche detrattore, ha avuto la meglio nel partito. D’altronde, Ignazio La Russa si è sempre fidato ciecamente di Raffaele Stancanelli e per proprietà transitiva anche i militanti storici, nonostante qualche osservazione critica iniziale spenta sul nascere.

Il principale competitor – se di competitor si può parlare – era Angelo Attaguile della Lega, quasi convinto di ricevere il sostegno di Fratelli d’Italia alle primarie. Forza Italia era talmente spaccata internamente in quel periodo che alla fine Gianfranco Miccichè ha dovuto cedere al fascino del pizzetto missino: un’operazione che gli è andata a buon rendere. Strada facendo si sono acco(r)dati tutti gli altri.

Nell’isola roccaforte del M5S, soprattutto grazie a una campagna elettorale intelligente e serrata fondata sull’antigrillismo puro, la Destra unita e compatta ha vinto.

C’è chi ha ricevuto più, sostiene chi lamenta di avere ricevuto meno. Ma in un batter di ciglio ci ritroviamo ad affrontare le elezioni al parlamento nazionale. Diventerà Bellissima è legata a Fratelli d’Italia da un filo invisibile ma resistente, tenuto ben stretto da Raffaele Stancanelli che, con i due simboli, riesce ad ottenere l’unico seggio della coalizione. La determinazione e la perseveranza premiano sempre.

Il filo che lega Diventerà Bellissima a Fratelli d’Italia si è davvero spezzato?

Nel momento stesso in cui Nello Musumeci ha escluso la partecipazione di Diventerà Bellissima alle elezioni europee prendendo le distanze da Lega e Fratelli d’Italia, apriti cielo.

Sul web è iniziato il contro attacco dei militanti di Diventerà Bellissima verso i partiti che sino a quel momento erano loro alleati e contro i loro rappresentanti. Anche Raffaele Stancanelli non è stato escluso dagli improperi dopo l’out – out del Presidente e dell’assemblea di Diventerà Bellissima. Ma Raffaele Stancanelli è espressione di due realtà distinte che lo hanno portato insieme all’elezione, cioè Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia.

Cosa succederebbe se uscisse davvero da Diventerà Bellissima? Cosa che non avverrà. L’idea di rinunciare a Diventerà Bellissima, poi, non lo sfiora minimamente essendo anche una sua creatura. L’interpretazione sulla presunta cacciata da Diventerà Bellissima di Raffaele Stancanelli è solo, appunto, un’interpretazione. Anche perché Raffaele Stancanelli, da solo, svuoterebbe buona parte del contenitore che lui stesso ha contribuito fortemente a riempire, oltre che a creare.

Lasciare invece Fratelli d’Italia, oltre a essere un azzardo per lui, sarebbe uno sgarbo non di poco conto, soprattutto sul piano umano oltre che politico. Rinuncerà alle elezioni europee?

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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