Cronache

Centraline smog inattive da gennaio: l’appello di Free Green Sicilia

Sarebbe alto il tasso di smog respirato dai catanesi nell’ultimo anno. A dare l’allarme Free Green Sicilia. 

Le tre centraline presenti in città sono state attive in città fino 31 dicembre 2018. Queste rilevavano il livello di smog nelle aree del Tondo Gioeni, viale Vitt. Veneto e piazza A. Moro/Giuffrida. Ma, dal primo gennaio il sito web del Comune non fornisce più nessun dato circa i livelli di sostanze chimiche e polveri prodotte dai mezzi a combustione.

I dati

Le centraline, quando erano in funzione, avrebbero rivelato per quasi 50 giorni complessivamente livelli fuori norma di ozono. La sostanza, tra le più pericolose monitorate, è dannosa per la salute dei cittadini ed in particolare per i più indifesi, come bambini, anziani e donne incinte e i malati cronici. Ma anche le polveri sottili e il biossido di azoto avrebbero spesso superato i limiti previsti dalla normativa vigente.

«Ma, forse, non sarà bastato ciò per indurre l’Amministrazione comunale a prendere i dovuti provvedimenti. I cittadini, bambini e adulti, continueranno a inalare veleni da smog», tuona Alfio Lisi, portavoce di Free Green Sicilia.

«Eppure sarebbe facilmente intuibile che in una città come Catania possa aver bisogno di un impianto di monitoraggio. La città etnea detiene il primato con il più alto numero di auto pro capite, un’auto e mezza ogni due abitanti. In più, Catania detiene anche il primo posto per il  minor numero biciclette utilizzate per spostarsi e andare al lavoro vista l’assenza di piste ciclabili idonee a spostarsi all’interno della città. Per non parlare della penuria di verde pubblico, che invece di essere salvaguardato e impiantato viene giornalmente dilaniato e depauperato. La città è ferma all’anno zero anche in materia di mezzi pubblici adeguati alla popolazione e ai quartieri».

«Non lascia dubbi l’ultimo rapporto Air quality in Europe 2018 dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (Eea). Qui si evidenzia come il particolato (PM), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono troposferico (O3) siano responsabili dei maggiori danni alla salute umana. Purtroppo l’Italia detiene il triste primato, 84.330 in un anno, in quanto le concentrazioni di polveri sottili sono state responsabili di 60.600 morti premature, quelle di biossido di azoto di oltre 20.500 e quelle di ozono di altri 3.200 decessi».

«Ci sarebbe da chiedersi: Catania è in Italia o in uno Stato dove le leggi che dovrebbero limitare i livelli di smog nel rispetto della prevenzione della salute umana non esistono ancora? Quanto vale la salute dei cittadini in città e dell’ambiente in cui essi vivono?», conclude Alfio Lisi.

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.