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C’è un divano giusto per ogni spazio, scegli il tuo!

Rappresenta il relax, le coccole e il tempo libero: pronti per scegliere?

Se i divani vi sembrano tutti uguali siete fuori strada e probabilmente non siete ancora abbastanza consapevoli per acquistarne uno!

Sì, perché la giusta scelta del divano impone una certa consapevolezza, è necessario aver chiaro destinazione d’uso, abitudini e spazi a disposizione, altrimenti si rischia di cadere in un grande imperdonabile errore.
Sul mercato esistono molti modelli simili ma mai uguali, perché ogni produttore offre un dettaglio, un comfort, un accessorio diverso dall’altro.

Il primo step da prendere in considerazione per un’accurata selezione che porti al divano perfetto è valutare se vogliamo un imbottito su piedi e dunque staccati da pavimento o un materassino poggiato a terra (apparentemente, grazie a dei piccoli piedini quasi invisibili).

Dipende dai gusti, da ciò che piace, ma anche da alcune caratteristiche dell’ambiente che dobbiamo necessariamente tenere in conto.

Per esempio se l’ambiente è piccolo meglio un divano staccato da terra, darà una sensazione di maggior respiro ed eviterà un effetto pesantezza. Se la casa presenta un bel pavimento non interrompiamolo con l’ingombrante presenza di un divano posato a terra, sarebbe un vero peccato!

Piuttosto valorizziamolo con un bel modello su piedino che lasci intravedere la continuità del pavimento senza invadere lo spazio.

Le proposte dei divani componibili sono quelle che al momento riscuotono più successo: in effetti sembra tramontata l’era del divano vis à vis che però funziona ancora negli spazi ristretti, mentre in un living open space via libera alle lunghe composizioni.

La soluzione Vis à Vis prevede due divani frontali

A proposito di componibili, c’è una variante di questa tipologia che si sta imponendo ed è sempre più richiesta: parliamo dei modelli che offrono le sedute fronte e retro. Dotate di un piccolo schienale centrale o in totale assenza di esso, danno la possibilità, grazie alla grande profondità, di accogliere 2 ospiti a sedere contemporaneamente e di spalle; una soluzione ideale per chi organizza di continuo serate e party, ed ha della propria casa una visione conviviale.

La profondità è un altro argomento da tenere presente.

Gli standard si sono decisamente allungati: il divano dalla maxi profondità da 100 cm circa e anche più sembra essere quello proposto dalle azienda, e rimangono rari ed isolati i casi che mantengono le profondità classiche sugli 80-90 cm, un fenomeno che sembra dire che sul divano lo stravacco è d’obbligo!

 

Un’altra fase molto importante è la scelta del rivestimento.

Sono davvero pochissime le aziende che propongono carrelli tessili con opzioni a fiori, righe o fantasia, potremmo liquidare questo dato di fatto con un semplice “non sono più di moda” ma la verità è che in questo periodo di crisi economica anche il Made in Italy si è piegato ad alcune regole come optare sempre per il basic.

Dunque escono dalla rosa delle possibilità tutte le cose un po’ diverse e non di massa, per cui in realtà le righe e certe fantasie sono belle, ma per chi si può permettere di cambiarle ogni tanto, con tanto di tappezziere a portata di mano, perché sappiate che per quanto vi piacciano e per quanto siate originali, vi stuferanno presto.

Divano Gentry, ditta Moroso, rivestimento tessuto in tortora

Fatta questa premessa ecco cosa va per la maggiore: tessuti a tinta unita con annodature sottili, che aderiscano bene ed esaltino le forme del divano scelto.

Divano Scott, ditta Zanotta, rivestimento ecopelle

E ancora di grande tendenza le ecopelli, che sono diventate, grazie alla ricerca tecnologica continua, resistenti e molto simili alla vera pelle, che sia per motivi green che per costi, seduce e convince sempre meno.

Infine un consiglio. Per il tocco in più? Una cascata di cuscini di forme, dimensioni e fantasie diverse ispirate ad un mix & match lo renderà accogliente ed originale.

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Valeria Lopis

Mamma ai tempi di whatsapp, winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d'interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell'82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!

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