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C’è un bimbominkia in Forza Italia Sicilia?

C’è qualcosa che non va in Sicilia su Forza Italia. All’indomani della vittoria schiacciante del No nell’isola e quindi della preferenza strenuamente portata avanti dal partito berlusconiano e dai suoi rappresentanti in tutta Italia, compreso la Sicilia, accade il finimondo; proprio nella regione che passa agli onori della cronaca per aver espresso un voto contrario al governo Renzi.

Si registra una querelle interna tra il commissario regionale di Forza Italia e i suoi, Gianfranco Miccichè butta sul piatto una grande coalizione con il Pd e tutti i forzisti saltano in aria.

Il primo a sbottare è Oscar Aiello, Coordinatore di Forza Italia Caltanissetta, che non perde tempo a rimpiangere il tempo di Vincenzo Gibiino coordinatore “che aveva portato il partito alle europee al 22% tra i migliori risultati a livello nazionale”.

E mentre Berlusconi lancia la possibilità di una coalizione con Fratelli d’Italia e la Lega, Aiello ricorda le azioni del coordinatore siciliano «ha bloccato l’ottima candidatura di Nello Musumeci (dopo averlo fatto perdere nel 2012 vedi intervista a Raffaele Stancanelli NdR) ed adesso ha litigato anche con la Lega, isolando di fatto Forza Italia. Non si capisce dunque con chi vuole fare alleanze il Commissario regionale dopo aver attaccato briga con tutti».
«Lo sanno tutti che il centrodestra, se vuole vincere deve stare unito e lo sa pure Berlusconi, che ha scomunicato Parisi per aver parlato male di Salvini e perché (secondo Berlusconi) creava grane e non univa». Aiello arriva pure a lanciare la condanna «Se questi sono i consigli per cui Gianfranco Miccichè vorrebbe essere pagato da Berlusconi, è meglio che il Presidente pensi ad un’altra scomunica come già fatto con Parisi.»

A fare da eco ad Oscar Aiello il deputato azzurro all’Ars Giorgio Assenza «Stupiscono le dichiarazioni del nostro coordinatore regionale – dice – Evidentemente lo stesso, non ancora pago di avere già regalato la Sicilia a Crocetta nelle scorse elezioni, vorrebbe ora ripetersi magari consegnando agli avversari, oltre al Governo regionale, la guida delle grandi città siciliane in cui si vota il prossimo anno».

Il deputato nazionale Basilio Catanoso si da invece all’incredulità «Un politico dell’esperienza di Miccichè, mai avrebbe potuto pensare ad ipotesi di ammucchiate incolori. – afferma – Le elezioni regionali siciliane saranno importanti per segnare lo spartiacque tra il passato e il futuro».

A rimanere isolata non è la sola Forza Italia ma lo stesso Miccichè che giorni addietro lamentava il mancato invito al pranzo ad Arcore tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore azzurro per fare il punto dopo la vittoria del No. L’ex ministro, infuriato, avrebbe detto “Andatevi a cercare un nuovo coordinatore siciliano…” ma forse arriva tardi, forse Forza Italia in Sicilia è già alla ricerca di un altro coordinatore.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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