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Politica

Caudo apre la sua campagna elettorale a Fiumefreddo

“Dignità, fatti concreti, priorità per gli ultimi, a scandire un percorso che non si ferma, diretto al cambiamento della Sicilia”. Queste sono le grandi direttrici che caratterizzano la candidatura alle regionali di Giuseppe Caudo, presentate stamane al Multisala Macherione di Fiumefreddo di Sicilia.

Davanti ad un pubblico numeroso che ha affollato la sala e alla presenza non solo di personalità della politica, del mondo del lavoro e delle professioni, ma soprattutto di tanta gente comune, legata da tanto affetto a Caudo, l’appuntamento di oggi, il primo di una serie di eventi in tanti luoghi della Sicilia che non vuole tornare indietro, è stato un momento di passione politica e di rivisitazione storica delle tante azioni concrete sostenute per dare risposte ai problemi veri dell’Isola, a partire dall’occupazione, in nome dell’indissolubile binomio sviluppo e legalità.

Ecco, allora, le “scommesse vinte”, magari in solitudine, come la vicenda Cesame, un’azienda risorta da un destino di fallimento. Vito D’Antoni, rappresentante dei lavoratori Cesame, ha ripercorso le tappe fondamentali di questa rinascita, un percorso fra difficoltà di ogni tipo, ma cui Giuseppe Caudo non ha fatto mancare il suo apporto fattivo. Come accade ora per la vertenza Mirmex, altra vicenda-simbolo della Sicilia da dimenticare, dove dominano affarismi e ingiustizie, a cui si contrappone la Sicilia che non vuole tornare indietro sul cammino del cambiamento, che non aggrega come fa il centrodestra tanti pezzi di vecchia politica.

Caudo lo ha sottolineato, ricordando anche l’ impegno per i forestali, e chiamando sul palco del “Macherione” un uomo del fare come l’assessore regionale alle infrastrutture Luigi Bosco. Da quest’ultimo è arrivata, fra l’altro, la notizia di 6/7 miliardi attivati dal governo regionale per le infrastrutture in Sicilia, grandi arterie, grandi lavori come anche il potenziamento dei collegamenti ferroviari fra Fiumefreddo e Catania.

A fianco di Caudo non sono mancati il sindaco di Fiumefreddo Sebastiano Nucifora, il senatore Beppe Lumia e naturalmente Rosario Crocetta, che ha sintetizzato – da par suo – anni e anni di battaglie comuni per il cambiamento della Sicilia assieme a Giuseppe Caudo.

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Redazione

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