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Catturato a Parigi il latitante che uccise Massimo Pappalardo

Raggiunto da un decreto di fermo di indizione di delitto a Thiais, a pochi km da Parigi il pericoloso latitante, Ignazio Sciurello, 45 anni, ritenuto l’autore materiale dell’efferato delitto di Massimo Pappalardo commesso nel marzo scorso a Paternò. Sciurello è stato trovato in un ristorante e non ha opposto resistenza ed ha subito avvisato gli agenti, in accento siciliano, di non sapere il francese esibendo una carta d’identità risultata poi contraffatta.

Ad aprile, i carabinieri avevano arrestato i suoi complici: Massimo Di Stefano e Giuseppe Sciurello, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare.

Pappalardo è stato prima ucciso con quattro colpi e poi bruciato dall’ex fidanzato della compagna a causa della gelosia. Alle ore 2.30 circa la donna aveva ricevuto una telefonata anomala dal Pappalardo il quale, senza alcuna plausibile spiegazione, le diceva che dovevano lasciarsi in quanto voleva ritornare con la sua ex fidanzata. L’uomo aveva avuto in precedenza una denuncia per stalking da parte della donna.

La donna aveva capito immediatamente che Pappalardo era stato costretto a fare quella telefonata sotto minaccia.

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Redazione

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