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Cateno De Luca: “Pace fatta con Giancarlo Cancelleri”

Un colpo di spugna alle infamie contro il deputato. Che sia l'inizio di un nuovo sodalizio politico?

Lontano dai riflettori, nell’austera stanza dove si riunisce la commissione bilancio all’ARS, si è consumato una manciata di giorni fa l’ultimo atto del conflitto a fuoco verbale da campagna elettorale regionale tra Giancarlo Cancelleri e Cateno De Luca: pace è fatta.

Gli sguardi si sono incrociati e in un sorriso cordiale si sono dissolte tutte le accuse che il candidato in pectore al M5S aveva mosso contro l’avversario politico imputato all’epoca dei fatti, poi prosciolto dalle accuse, nel “Sacco di Fiumedinisi”. È stata sotterrata l’ascia di guerra e con essa anche l’astio, i rancori e i dissapori tra i due. D’altronde, ci lasciamo alle spalle la Santa Pasqua.

L’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo ha donato loro la pace.

“Giancarlo mi ha detto che ha sentito parlare bene di me nei comuni dove ho amministrato”, ha scritto in un post sul suo profilo facebook De Luca “e si è dichiarato disponibile a venire a trovarmi per spiegare che le nostre diatribe non avevano a che fare con la persona ma si trattava solo di scaramucce politiche.”

Proprio così. Fino a ieri il M5S parlava di “impresentabili” a sostegno di Nello Musumeci e il cui ingresso all’ARS era da considerare indegno, oggi parliamo di “scaramucce politiche”. In fondo, cosa sono gli attacchi diretti, politici e personali, in piena campagna elettorale?
Nulla, specialmente se in corso d’opera cambiano gli assetti e gli equilibri.

“(Giancarlo Cancelleri, n.d.r.) Ha aggiunto che ha apprezzato la qualità ed il contenuto dei miei interventi in aula”, ha precisato l’on. De Luca che, dopo essere stato eletto tra le file dell’UDC, ha rotto con il Presidente Nello Musumeci e con il suo gruppo per passare al Misto.
Un po’ come dire che “Il nemico del mio nemico è mio amico”, prendendo in prestito un altro adagio biblico, insomma. Peccato però che a prendere le parti dell’on. De Luca dalle infamie grilline ci fossero i sostenitori più garantisti vicini a Nello Musumeci a cui il tempo, ma soprattutto la magistratura, ha dato ragione.

“Intanto io gli ho regalato Lupara Giudiziaria (l’autobiografia di De Luca, n.d.r.) e la storia dell’Autonomia Siciliana.”, con dedica.

E i grillini più “integralisti”? Tacciono. Ma forse, dopo questo episodio e considerato l’atteggiamento cristiano di scuse (perciò ammissione dell’errore di giudizio frettoloso) da parte di Cancelleri e perdono di De Luca, inizieranno a riflettere anche loro prima di condannare alla gogna mediatica gli esponenti di altri partiti e formazioni.
Perché domani quelle stesse persone potrebbero entrare a far parte del loro circuito.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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