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Cateno De Luca futuro presidente della Regione?

L'intervista al sindaco di Messina: "Distruggere la Sicilia per ricostruire decentrando lo sviluppo locale alle autonomie"

Cateno De Luca ha un obiettivo: la presidenza della Regione Siciliana. Lo ha annunciato senza troppi giri di parole. Perciò, anticipando i tempi e bruciando terreno ai competitor, tra un comizio e l’altro all’imminente chiamata alla urne per le elezioni europee e amministrative, ritaglia il proprio spazio per la sua campagna elettorale.

L’intervista a Cateno De Luca.

Diamo uno sguardo al presente. Al Parlamento regionale, tra gli scranni dell’opposizione, abbiamo il M5S che è partito di governo e con il quale non si riesce ad andare d’accordo. Quanto influisce nella gestione della Regione Siciliana?

«Beh, tutto questo è ovvio che paralizza e rallenta i vari atti amministrativi», ammette Cateno De Luca. «Io ho già detto chiaramente che la mia prospettiva è quella di fare il Presidente della Regione e ho precisato anche che non sarò un candidato contro Nello Musumeci. È ovvio, avendolo sostenuto. Oggi prendo atto di quella che è la sua volontà manifestata di non volersi ricandidare e in questo una necessità che si proponga alla Sicilia un cambio generazionale con una visione diversa, probabilmente molto più dinamica, mi permetto di dire, perché è indispensabile dare una scossa a questa terra».

Possibili alleanze con chi?

«Con nessuno», dichiara risoluto Cateno De Luca. «Com’è stato a Messina, ho iniziato il mio percorso in solitudine e anche questo è un progetto che voglio portare avanti su quella che è l’ossatura del nostro movimento Sicilia Vera. È logico che io sia un uomo di aria di centrodestra, non l’ho mai nascosto. Quindi quello che per me diventa importante non è una questione di alleanza con i partiti ma soprattutto uomini e donne che vogliono rappresentare questo rinnovamento. E non voglio assolutamente accordi che possano portare a un ragionamento di semplice spartizione in proiezione, ma a un vero programma di attuazione di discontinuità, di rottura e demolizione di questo sistema».

Con il M5S oggi in che rapporti siete?

«Nessuno. Come dico sempre “Sotto i capelli niente”. E non ho niente da aggiungere su quella che è l’improvvisazione al governo dimostrata. Roma è la prova e riprova di quello che è stato il governo dell’ipocrisia», incalza Cateno De Luca.

E in tutto questo, Nello Musumeci?

«Nello Musumeci poteva avere una possibilità di andare oltre rispetto a quello che fino ad ora ha fatto. E gli riconosco un grande coraggio e anche una grande pazienza perché io non riuscirei a governare con una visione su presente e futuro ma anche con “innesti” che magari ancora mi frenano su alcuni percorsi. Da questo punto di vista, ribadisco, lo ammiro perché io non avrei questa capacità».

In una prospettiva pirandelliana, lei ha parlato della volontà di distruggere la Regione per ricostruire.

«Assolutamente sì, perché una Regione che continua a essere “palermocentrica” rispetto al territorio non è una regione che rispetta le autonomie, che rispetta i municipi e soprattutto che rispetta le varie comunità. La Regione Siciliana deve invece svolgere un ruolo di “Stato nello Stato” che si occupi anche di politica estera, di grandi strategie. Tutto ciò che riguarda le risorse dello sviluppo locale deve essere decentrato alle autonomie».

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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