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Catania Vintage all’ombra del Liotro

Catania Vintage popola piazza Duomo. Doveva essere un flash mob, in realtà l’appuntamento tanto atteso dai vintagisti catanesi si è rivelato più un raduno domenicale sulle note dei Doors.

Catania Vintage balla in piazza Duomo

Ha dato subito un gran parlare il gruppo facebook Catania Vintage, scomodando anche le penne più irriverenti della città. Ma in un tempo in cui il contatto sociale è sempre più virtuale e meno reale, il gruppo popolato dagli etnei ha fatto riscoprire il desiderio di vedersi, di stare insieme e portare in piazza qualcosa in comune.

Perciò Tina ieri è andata dalla sua parrucchiera con le amiche per essere in tiro questa mattina. Orazio si è esercitato sul passetto di Roadhouse Blues per giorni. Ed eccoli lì in Piazza puntuali, a scattare qualche selfie prima di iniziare, insieme a circa 500 persone intorno al Liotro.

Come da programma, al suono della sirena, i partecipanti si schierano difronte la Cattedrale. Ed ecco il piccolo inconveniente di percorso: anziché Roadhouse Blues la regia trasmette Love me two times. “Tanto, sempre Doors sono!”, avranno pensato i membri del gruppo Catania Vintage. E la falsa partenza non ha difatti dissuaso il riscaldamento con il famoso passetto.

#FlashMob Catania è vintage!

Posted by L'Urlo on Sunday, 10 November 2019

Baci. Abbracci. Carrambate. Catania si riscopre al sapore nostalgico di un tempo andato che continua a rivivere negli animi dei partecipanti che hanno senz’altro rotto la loro monotonia domenicale uscendo fuori dagli schermi e lasciando a casa la tastiera.

Una Catania vera, spontanea, a cui poco è importata la richiesta di abbassare il volume delle casse per permettere a Padre Barbaro Scionti di dire messa in Cattedrale. Una città che si arrangia e si manifesta con tutta la sua energia, nonostante l’età che avanza e tanti ricordi lasciati alle spalle, riesumati insieme a Jim Morrison, eternamente bello e dannato.

Catania, oggi, è vintage.

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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