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Catania, una email mette un punto allo Sport. Sospese le attività negli impianti sportivi comunali

A decorrere dal 1° gennaio i principali centri sportivi comunali interromperanno le loro attività.

A seguito delle segnalazioni trasmesse in Consiglio Comunale il 27 dicembre scorso relativamente alla chiusura del Campo Scuola di Picanello, la Direzione Sport del Comune di Catania ha inoltrato una insolita email a tutte le società sportive.

Senza regolare registrazione di protocollo, le società sportive sono state informate che a decorrere dal 1° gennaio i principali centri sportivi comunali interromperanno le loro attività.

Il testo della mail

“Nelle more di ottenere dalle competenti Direzioni la conferma sulla agibilità e sulla fruibilità degli impianti sportivi a gestione diretta, si comunica che a far data dal 1/1/2019 saranno sospese tutte le attività in programma nei seguenti impianti:

– Cibalino

– Duca D’Aosta

– Zia Lisa

– Monte Po

– Palanitta

– Nesima

– Seminara

– Velletri

– IV Novembre

– Palaspedini

Comune di Catania Servizio Sport

F.to dott. P. Italia F.to dott. R. Marzà”

Il consigliere Daniele Bottino non ci sta: «Le società sono disposte a fare una rivolta,abbiamo superato il limite!»

«Una una nota di sospensione attività senza protocollo è totalmente illegittima», dichiara il consigliere.

«Della chiusura di tutti questi impianti sportivi la responsabilità politica è totalmente dell’amministrazione», sbotta.

Il consigliere passa perciò all’attacco: «Se questa non riesce a dialogare con i propri dirigenti, o se è impotente io, anzi noi, ne prendiamo atto».

E incalza: «Ma il sottoscritto ed il mio gruppo saremo accanto alle associazioni sportive, agli appassionati, ai cittadini e a tutti coloro che sono coinvolti con lo Sport Catanese e vi assicuro che faremo una battaglia senza guardare in faccia nessuno!».

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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