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Catania, una città che affonda. Dalla cronaca del maltempo alla polemica politica – VIDEO

Il violento nubifragio che si abbattuto nella giornata di ieri su Catania è la perfetta metafora di una città che affonda. Scene apocalittiche da film di fantascienza hanno terrorizzato quanti sono stati sorpresi dalla bomba d’acqua cui è seguita la tempesta di grandine.

Dal web, minuto per minuto

Come per tutti gli eventi catastrofici, ancora una volta i social si sono prestati alla tempestiva condivisione di ogni drammatico minuto vissuto dai catanesi. Centinaia sono state infatti le foto e i video postati e accompagnati da didascalie poco confortanti. Hanno fatto da cronaca a chi era al riparo come a chi è rimasto paralizzato nel traffico urbano.

https://www.facebook.com/symmade.abdelouahid/videos/10156873666750802/

Le strade sono diventate il letto di un fiume in piena che in certi casi ha superato addirittura il mezzo metro di altezza. Gli Archi della Marina sembravano essere ritornati alla loro funzione originaria mentre i locali dell’Ecs Dogana si allagavano.

https://www.facebook.com/carmela.grasso.5/videos/10217560332748946/

L’acqua non ha risparmiato nemmeno gli utenti che viaggiavano su un autobus dell’AMT e che hanno immortalato l’onda

Maltempo a Catania 16/11/18

Maltempo a Catania, autobus invasi dall'acqua…

Posted by Centro Storico Pedonale – Catania on Friday, 16 November 2018

Nessuna zona della città è stata risparmiata dalla furia della tempesta. Dal centro storico alle periferie, il maltempo ha seminato il panico tra i residenti, automobilisti ed esercenti.

In video, via Santa Filomena ripresa da uno dei titolari del Mr Hyde.

Posted by Ignazio Faro on Friday, 16 November 2018

Alle spalle, ci ritroviamo in Piazza Carlo Alberto. Una volta scampato il nubifragio, alcuni volontari di “Centro Storico Pedonale” armati di buona volontà hanno ripulito i tombini. L’operazione si è resa necessaria per fare defluire l’acqua che continuava a scorrere allagando gli esercizi commerciali.

Maltempo a Catania, volontari puliscono i tombini..

Maltempo a Catania, volontari puliscono i tombini..

Posted by Centro Storico Pedonale – Catania on Friday, 16 November 2018

Stessa sorte è toccata al consigliere comunale Angelo Scuderi al viale Moncada dov’è stato necessario l’intervento della Protezione Civile.

Nel video di un lavoratore di rientro a casa, viene ripresa la zona industriale all’altezza della ST Microelectronics. Il conducente del veicolo sembra attraversare per via marittima un porticciolo anziché la zona periferica catanese.

Comune di Catania siete la vergogna in assoluto ogni volta sempre la stessa storia!!! Nessun rispetto per nessun lavoratore della zona industriale …pagliacci

Posted by Peppe Aiello on Friday, 16 November 2018

Le critiche dell’ex assessore Salvo Di Salvo scatenano la polemica

Probabilmente l’ex assessore nella giunta di Enzo Bianco, oggi consigliere comunale indipendente, ha dimenticato che anche durante la passata consiliatura la città di Catania si riduceva in queste condizioni sin dalle prime piogge. E con una sostanziale differenza: durante l’amministrazione Bianco l’ex sindaco della Città Metropolitana non aveva le mani legate per intervenire come accade invece oggi per Salvo Pogliese, erede delle scellerate amministrazioni del passato.

Esplodono quindi le critiche nei commenti. È qui che vengono passati in rassegna gli effetti degli alluvioni in una città dove l’attenzione alla prevenzione dedicata questo genere di eventi non è mai stata prioritaria. Infatti, anche per questa ragione, oggi i catanesi sono costretti a vivere in queste condizioni di estremo disagio.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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