fbpx
Sport

Catania tra rimpianti e sogni

Con la vittoria in trasferta, per 1-2 contro il Latina, il Catania ha messo a segno la vittoria della maturità. Dopo tre vittorie consecutive, si temeva infatti che ci fosse un fisiologico appagamento e abbassamento dell’attenzione da parte dei calciatori rossazzurri. In terra laziale, in realtà, si è assistito esattamente all’opposto: la squadra etnea è apparsa grintosa, concentrata, cinica, ingredienti che hanno consentito agli uomini di Marcolin di abbandonare le zone caldissime della classifica e aggangiare la Ternana a quota 44 punti. I numeri certificano lo straordinario momento di forma della formazione rossazzurra, attualmente la squadra più in forma dell’interno torneo: 4 vittorie nelle ultime 4 gare (2 in campo esterno, eguagliata la striscia positiva del Catania 2005/2006), 10 gol fatti e soltanto 2 subiti. Spazzati via il tabù trasferte e la sequela infinita di infortuni grazie al lavoro di Massimo Neri, il Catania adesso vola sulle ali dell’entusiasmo che è esploso prepotentemente in città al termine della gara di Latina.

Calcolatrici e tabelle alla mano, i tifosi adesso cercano di decifrare cosa accadrà nelle restanti sei partite. I rossazzurri attualmente a quota 44 punti si trovano nel limbo, tra la più vicina zona playout (+4) e quella playoff (-7). La vicinanza alla zona pericolo (6 i punti ancora da conquistare per raggiungere la salvezza) obbliga tutto l’ambiente a mantenere i piedi ben piantati per terra, ma si sa, basta poco per accendere l’entusiasmo della tifoseria rossazzurra, soprattutto alla luce di una ritrovata continuità di risultati e di un calendario favorevole (Brescia probabilmente già retrocesso e Carpi già in A all’ultima giornata).

Sognare non costa nulla soprattutto a una tifoseria appassionata come quella rossazzurra che ha subito mesi di continue umiliazioni e amarezze. Accanto agli ottimisti per natura, ai prudenti, cresce giornata dopo giornata il partito di coloro i quali rimpiangono ciò che poteva essere e non è stato. Ripensare alle vittorie sfumate in extremis contro Crotone (in casa e in trasferta) e Bari, e al tardivo arrivo di Massimo Neri alimentano certo numerosi rimpianti, ma si sa nel calcio con i se e con i ma non si va lontano.

Meglio mantenere un profilo basso, raggiungere l’obbiettivo minimo, quota 50 punti prima possibile per poi, classifica alla mano, valutare se esiste ancora la possibilità di alzare l’asticella degli obbiettivi e aprire nuovi scenari, impensabili fino a poche settimane fa.

 

 

 

 

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button