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Catania tra aule di tribunali e campo. Sottil: “Voglio spirito battagliero contro la Vibonese”

Rossazzurri giocheranno in Serie C, ma la sfida con la giustizia sportiva continua

Tiene ancora banco in casa Catania la vicenda riguardo il ripescaggio. L’autunno è iniziato e ancora non è detto che la Serie B rimanga a 19 squadre dopo 6 partite giocate. Incredibile, ma vero.

Il decreto legge del governo Conte sulla giustizia sportiva

Ieri, la Corte Federale d’Appello ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal Catania. I ricorsi della società rossazzurra e delle altre squadre impegnate nella vicenda su format e ripescaggi saranno discussi nel merito il prossimo 25 ottobre. In realtà il rischio è che non vengano mai discussi.

Infatti ieri il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto legge che permette “al Coni di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato e riserva alla competenza del Tar del Lazio le controversie” su provvedimenti di ammissione ed esclusione da competizioni professionistiche società o sportive, “escludendo la competenza degli organi di giustizia sportiva con l’eccezione di determinati casi in grado di garantire statuizioni definitive entro 30 giorni”.

In pratica tutti i club potranno rivolgersi direttamente alla giustizia amministrativa nel termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento si applica a procedimenti in corso e dunque può avere impatto sulla Serie B, per il quale sono stati respinti a più riprese i ricorsi di Ternana, Catania, Novara, Pro Vercelli e Siena, e, di riflesso, anche sulla serie C

Ed è questa la grande novità: tutti i casi pendenti sui ripescaggi in B, compreso quello sulla riammissione della Virtus Entella, confluiranno al Tar del Lazio.

Così per l’emergenza. E dopo? Se previsto dagli statuti delle singole federazioni, ci si potrà rivolgere in primo grado a una commissione istituita presso il Coni, prima di andare in appello al Tar del Lazio.

Catania in campo contro la Vibonese

Un occhio alle aule della giustizia amministrativa, l’altro al campo. Domani, sabato 6 ottobre, si gioca, contro la Vibonese. In conferenza stampa, Andrea Sottil vuole una squadra battagliera, “presuntuosa” e con grande voglia di vincere: “Sono emozionato e carico per l’esordio in casa dinanzi al nostro pubblico. I tifosi sono una marcia in più e certi numeri di affluenza li vedi sono in Serie A”.

“Il pubblico può darci una mano per fare bene. Non esistono partite facili. Dobbiamo pensare a noi, alla nostra crescita, a quello che possiamo dare. L’autostima, una sana presunzione danno qualcosa in più”.

Sarà 4-2-3-1 per il Catania con Pisseri tra i pali, Calapai e Scaglia terzini, Aya e Silvestri centrali. Rizzo e Biagianti in mezzo, Barisic (sofferente al tendine rotuleo, pronto Vassallo), Lodi e Manneh alle spalle di Curiale con Marotta scalpitante dopo aver scontato un turno di squalifica.

Sul dualismo tra i due giocatori, Sottil è chiaro: “Hanno caratteristiche diverse uno dall’altro, ho l’imbarazzo della scelta, credo di essere tra i pochi in Serie C. Loro sono a mia disposizione e sanno che a me interessa soprattutto l’equilibrio della squadra. Possono anche giocare insieme con alcune varianti tattiche. Più avanti, giocare con tutte e due lì davanti, potrà essere utile”.

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