fbpx
CronacheNews

Catania, torronai in protesta

 

Questa mattina a Catania un gruppo di torronai si è riunito a piazza Università per una raccolta firme contro l’ordinanza sindacale, emessa ieri, che vieta nei giorni 4 e 5 febbraio l’accensione di fuochi con bombole e bracieri per la vendita e consumo di alimenti lungo il percorso del fercolo di S. Agata e nelle vie adiacenti.

Una misura presa per contrastare operatori “privi di qualsivoglia autorizzazione” e per tutelare “l’incolumità dei fedeli e degli spettatori”.

Dice Filippo Zuccarelli, rappresentante di categoria Siap: “Abbiamo cercato di dialogare con le istituzioni di questa città, per farci spiegare qual è il diniego di piazza Università. Ci rispondono che c’è un’ordinanza sindacale, che (noi,ndr) avremmo accettato se fosse stata programmata un anno fa“.

foto di Alberto Incarbone

Il gruppo in protesta avanza due richieste. La prima è quella di una deroga per l’occupazione di piazza Università durante i tre giorni dei festeggiamenti, anche se, stando a ciò che è scritto, il problema posto dai torronai si limiterebbe ad un unico giorno: infatti il divieto per piazza Università è specificato solo per giovedì 5.

La seconda è che la gestione e programmazione delle occupazioni avvenga con largo anticipo e non all’ultimo momento.

“Questa città – continua Zuccarelli – dal Duomo in piazza Stesicoro ormai, siccome l’hanno chiusa a tutte le attività commerciali.. vuol dire che tutti quanti ce ne andiamo. Le altre città stanno investendo sul riordino cittadino. [..] Qua manca la programmazione. Non hanno il coraggio di programmare niente”.

Ed ancora ” noi abbiamo chiesto tre giorni. Questa è S.Agata, la festa di Catania e noi siamo di Catania, non siamo di Milano”.

 

Il sit-in riprenderà domani dalle 09 alle 20.

 

Foto di Sebastiano Gulisano

Tags
Mostra di più

Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker