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Sanitá

Catania studia gli effetti dell’eparina nella cura dei pazienti Covid

Il Policlinico di Catania è tra i 14 centri italiani di ricerca attivi nello studio dell'anticoagulante eparina nella cura dei pazienti Covid

AIFA-L’Agenzia Italiana del Farmaco- da il via allo studio multicentrico con l’anticoagulante eparina, a basso peso molecolare, nella cura dei pazienti, sia gravi sia meno compromessi, affetti da Covid-19.

In particolare, la sperimentazione valuterà l’efficacia nonché l’assenza di rischi ulteriori per la salute dei pazienti, al fine di migliorare il decorso della malattia.

Inoltre, la percentuale di alterazioni dovute alla trombosi polmonare che si registra nei malati di Covid-19 è molto elevata. 

Infatti, secondo gli esperti nel settore, l’evoluzione delle complicazioni trombotiche, nei pazienti, è la maggiore causa dei decessi

La ricerca delle potenzialità dell’anticoagulante eparina verrà coordinata, a livello nazionale, da Pierluigi Viale, Ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Bologna e Direttore dell’Unità Operativa Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi.

In tutta la penisola 14 i centri, coinvolti nello studio sull’eparina, autorizzati dall’AIFA.

Tra questi spicca l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele di Catania.

G.G.

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Redazione

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