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Catania-Spezia 2-2

Il Catania pareggia in extremis con Calaiò una partita che è sembrata degna del miglior regista di film horror.
Finisce 2-2 la partita che avrebbe, per l’ennesima volta, dovuto rilanciare la squadra rossazzurra. Questa volta più che un problema di gamba è sembrato chiaramente un problema psicologico: dopo esser passati in vantaggio gli etnei hanno sfiorato più volte il raddoppio, partita dominata dagli uomini di Marcolin in lungo e largo ma la legge non scritta del calcio, se non chiudi la partita prima o poi gli avversari ti puniscono, si è puntualmente abbattuta sulla formazione rossazzurra.

Nel primo tempo partita bloccata a centrocampo con il Catania che mostra i soliti problemi in fase di costruzione del gioco, manovra troppo compassata quella degli etnei per impensierire la difesa dello Spezia. Le migliori occasioni costruite dai rossazzurri sono scaturite da palla inattiva o da isolate sortite offensive come al 28′ quando Mazzotta si presenta a tu per tu con Chichizola dopo uno splendido passaggio smarcante di Calaiò, ma il portiere spezzino salva alla disperata sul terzino sinistro etneo. Lo Spezia cerca di opporsi alle folate offensive rossazzurre e punta su veloci ripartenze con i suoi contropiedisti Catellani, Situm e Brezovec, proprio Escalante (al 15′) salva in extremis su Catellani che aveva già preso la mira dall’interno dell’area di rigore etnea.

Al 17′ il signor Manganiello non se la sente di ammonire per la seconda volta Brezovec per un fallo netto su Capuano. Al 35′ su un calcio di punizione dal limite battuto da Rosina, Catania vicino al vantaggio. Al 38′ Chichizola si salva in corner su un tiro a fil di palo di Maniero, sugli sviluppi del corner velocissimo contropiede degli spezzini orchestrato da Catellani, un’instancabile Rosina blocca tutto. Il copione della partita è quello che ci si attendeva alla vigilia, con gli ospiti dietro la linea del pallone pronti a sfruttare gli spazi concessi dai rossazzurri. Bene il reparto arretrato che ha rischiato poco o nulla, Capuno e Ceccarelli sempre attenti sulle sortite offensive degli avanti spezzini.

Nella ripresa il Catania parte fortissimo, al 48′ etnei sfortunatissimi su colpo di testa di Ceccarelli la palla colpisce clamorosamente il palo interno ed esce. Da rivedere una trattenuta sospetta in area di rigore spezzina su Maniero. Dopo 3′ minuti (al 51′) Catania in vantaggio con il terzo gol in maglia rossazzurra di Maniero, che imbeccato da un perfetto cross del solito Mazzotta , insacca alle spalle di Chichizola. Il Catania gioca in scioltezza e al 62′ va vicino al raddoppio ancora con Maniero che di testa su perfetto cross di Sciaudone, appena entrato, colpisce in pieno Chichizola. Pericoloso pochi minuti dopo lo Spezia con Catellani che si gira dal limite dell’area di rigore, per fortuna dei rossazzurri la palla si perde di poco a lato. Al 67′ Mazzotta dimostra che la fascia sinistra è di suo proprietà, asfalta l’avversario e mette in mezzo una palla che Maniero non colpisce con la dovuta forza, si salva ancora lo Spezia. Al 71′ la doccia fredda, pareggio dello Spezia con il neo entrato Datkovic che sfrutta un’uscita errata di Gillet sugli sviluppi di un corner e insacca a porta vuota. La squadra di Marcolin sembra risentire il contraccolpo psicologico dopo una partita dominata in lungo e in largo, lo Spezia prende coraggio e sembra credere nell’impresa di sbancare il Massimino. Catania che, come mostrato in altre occasioni, si spegne dopo aver subito il gol avversario. All’88’ arriva puntuale il gol spezzino con Migliore che non ha dovuto fare altro che appoggiare la palla in rete. La partita sembra finita ma Calaiò al 90′ su assist dell’onnipresente Mazzotta insacca di testa da pochi passi. Dopo 3′ minuti di recupero il signor Manganiello decreta la fine della gara.

Da segnalare i soliti cori di contestazione all’indirizzo della società nel pre gara. Cori inneggianti nei confronti del presidentissimo Massimino.

In classifica i rossazzurri con 30 punti occupano adesso il penultimo posto, a Modena servirà una vittoria per sperare che l’incubo lega pro non diventi realtà

CATANIA-SPEZIA 2-2

MARCATORI: 51′ Maniero, 71′ Datkovic, 88′ Migliore, 90′ Calaiò

CATANIA (3-4-1-2): 1 Gillet; 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 24 Capuano; 18 Del Prete (dal 58′ Sciaudone), 21 Rinaudo, 8 Escalante (dal 75′ Chrapek), 43 Mazzotta; 10 Rosina; 9 Calaiò, 7 Maniero (dal 86′ Rossetti). A disposizione: 22 Terracciano, 15 Sauro, 28 Parisi, 39 Odjer, 25 Piermateri, 14 Barisic. Allenatore: Marcolin.

SPEZIA (3-5-2): 1 Chichizola; 31 Piccolo, 5 Bianchetti, 20 Datkovic, 17 Migliore, 8 Juande, 30 Brezovec (dal 64′ Giannetti), 29 Bakic, 24 Madonna (dal 64′ Kvrzic), 18 Situm, 10 Catellani. A disposizione: 22 Nocchi, 26 Valentini, 15 Katanec, 25 Milos, 11 Luna, 4 Acampora, 27 Canadjija, 14 Cisotti. Allenatore: Bjelica.

ARBITRO: Manganiello della sezione A.I.A.di Pinerolo

AMMONITI: Brezovec, Escalante, Del Prete, Piccolo, Juande

 

PAGELLE

GILLET 5 Ha sulla coscienza il gol del pari spezzino

MAZZOTTA 7 Spinta costante sull’out di sinistra, sforna gli assist vincenti per i due gol rossazzurri

SCHIAVI 6 Poche sbavature per il centrale

CECCARELLI 6 Partita senza affanni

CAPUANO 6,5 Si affida all’esperienza e fa un gran figura, ha qualche responsabilità in occasione del vantaggio spezzino

DEL PRETE 5 Rientra dopo un mese e mezzo dall’infortunio e si vede, troppo lento sulla fascia destra (SCIAUDONE 5,5 Si segnala solo per il bel cross per Maniero )

RINAUDO 6 Solita partita generosa ma la fase di costruzione del gioco non è proprio il suo forte

ESCALANTE 5 Sbaglia un gol praticamente fatto da pochi metri, in costante affanno su Brezovec (CHRAPEK S.V.)

ROSINA 6,5 Solita grande partita del fantasista etneo che in alcune occasioni è costretto a ripiegare indietro

MANIERO 6 Un gol realizzato e altri due clamorosamente falliti a pochi passi da Chichizola (ROSSETTI S.V.)

CALAIO’ 6,5 Fa salire la squadra nei momenti di difficoltà, lotta su ogni pallone e realizza l’insperato gol del pari al 90′, peccato per l’ammonizione che gli farà saltare la delicata sfida di martedi a Modena.

 

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