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Catania sotto ricatto, altro che dissesto

Pendono tutti dalla labbra del sindaco Salvo Pogliese, nel bene e nel male. In aula consiliare non vola una mosca quando prende parola lui. Lo spettro del dissesto terrorizza i cittadini catanesi e qualche consigliere comunale. E il peggio deve ancora arrivare!

La parola è d’argento ma il silenzio è d’oro

Non se ne viene a capo. Senza un colpevole a cui attribuire le colpe di questo buco da 1,6 miliardi di euro continueranno a volare stracci per le strade, per le piazze, per i bar e al Consiglio Comunale. La tiritera è sempre la stessa.

 “Non è colpa di Bianco ma di Stancanelli”

“Non è colpa di Stancanelli ma di Scapagnini”

“Scapagnini è morto e non è colpa sua, ma di Bianco”

“Roberto Bonaccorsi ha sbagliato il piano di riequilibrio”

“Roberto Bonaccorsi non ha sbagliato un bel niente”

E la solfa continua all’infinito. Fino a perdere le staffe e riscaldando i toni e gli animi. Fino a individuare i colpevoli nelle vere, uniche e sole vittime di un ladrocinio che si consuma da decenni tra sfilate, passerelle e baldanzose apparizioni della classe politica: i cittadini.

“Noi abbiamo le nostre colpe, ma i cittadini sono evasori”

Si da così il via ai fantasiosi interventi per recuperare credito.

“Cittadini! Vi faremo pagare i tributi in bolletta”

Ma quale bolletta? Sulla spazzatura, a Catania, i cittadini hanno già l’aliquota al tetto massimo. Se l’idea poi è quella di addebitare i tributi comunali sulla bolletta della luce, la barzelletta sarà per il cittadino diligente che recandosi all’isola ecologica riceve lo scontrino per la scontistica sulla tassazione. A cosa gli servirà? A niente.

E poi, se i meno abbienti saranno esonerati da questa misura, gli altri cittadini sono destinati a non potere contestare bollette e disservizi, e si verrebbe a creare il caos sul piano normativo.

Su una cosa possiamo stare certi. Se la proposta di legge dell’Anci dovesse essere avvallata dal Parlamento, la Corte Costituzionale li bloccherà nell’immediato.

“Anche i turisti che alloggeranno nelle villette dovranno pagare la tassa di soggiorno” 

Scene da film. Gli amici e i parenti extraregionali o stranieri che ci verranno a trovare dovranno pagare una tassa di soggiorno pur non alloggiando in strutture ricettive per risanare i debiti del Comune di Catania? 

Pagheranno tutti e non si salverà nessuno

“Pagheranno tutti, anche i commercianti!”

Infatti è stato chiesto un contributo per le luminarie natalizie sulle strade principali della città, senza considerare che il 99% delle attività presenti su via Etnea, per esempio, sono franchising con sede sullo stivale e sarà difficile coinvolgere per questa iniziativa le società titolari. Nessuno dei consiglieri ha messo mano al portafoglio per rinunciare all’inutile indennità e gettone di presenza. Uno spiraglio sembrava arrivare dal M5S ma, ad oggi, né una smentita, né una conferma.

“Pagheranno tutti, anche gli assistenti socioassistenziali”

Gli stessi che non vedono il becco di un quattrino da mesi.

“Pagheranno tutti, anche gli operatori ecologici”

Gli stessi che fanno capolino un giorno sì e l’altro pure a Palazzo degli Elefanti.

“Pagheranno tutti, anche i nani e le ballerine”

Così sono stati definiti dal vicesindaco e assessore Roberto Bonaccorsi gli artisti passati a rassegna nell’illustrazione delle spese sostenute per le attività spettacolistiche durante l’amministrazione Stancanelli. Con questo passaggio, pur con tutte le ragioni che questo giornale riscontra agli atti sulla veridicità dei conti sciorinati anche in aula, cala il gelo nel cuore di chi a questa città ha donato la spensieratezza oltre a un po’ d’arte e di cultura. D’altra parte, è il difetto di chi ha a che fare più coi numeri che con la sensibilità artistica.

Nisciti i soddi

Erano quattro gatti in piazza, ma sono riusciti a portare un pizzico di brio al Consiglio Comunale i manifestanti in protesta con Matteo Iannitti contro il dissesto. Senza di loro i consiglieri e la giunta non avrebbero potuto interrompere il loro battibeccarsi senza fine.

“Nisciti i soddi!”, recitava la scritta sui foglietti usati per accedere in aula consiliare, dissuadendo così la Digos, ed esposti come cartelloni per lanciare il messaggio forte e chiaro. Niente striscioni: è vietato.

Dichiarando il dissesto i soldi arriveranno, parola di Nello Musumeci e del governo centrale. Ma il peso più grosso ricadrà sui cittadini se non si fosse capito.

Dissesto. @Matteo Iannitti irrompe in Consiglio Comunale

Posted by L'Urlo on Tuesday, 13 November 2018

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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