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Catania, siamo nella cacca!

La cacca c’è, ed è di cavallo. A meno che i cittadini, al posto delle biciclette, si siano dati al passeggio equestre, diremmo quasi con matematica certezza che il cavallo che ha defecato sotto l’arco che collega via Callas con Piazza Teatro Massimo, appartenga all’Arma.

cacca turisti

Il cavallo è tra le specie più belle del mondo animale. Dotato di sensibilità spiccata unita alla sua suadente maestosità, è sempre un piacere incontrare i militari a cavallo passeggiando per le vie del centro storico. Purtroppo però non è possibile rispondere alle esigenze fisiologiche dei cavalli. Perciò, può capitare di imbattersi in una grande quantità di cacca espletata dai cavalli a passeggio, e non è un bel vedere.

Nel pomeriggio di ieri, i cittadini e i turisti alla scoperta dei tesori di Catania, si sono trovati difronte a questo disdicevole spettacolo. Nessuno ha avuto cura di segnalare e ripulire nell’immediato il passaggio, così la cacca è rimasta lì fino a sera.

A sporcare la città, dunque non sono solo i cittadini

Al calar della sera, intorno le ore 20:00, tra via Landolina ad angolo con via Valle, un’insolita raccolta di rifiuti dava il benvenuto ai frequentatori dei locali notturni.

rifiuti via Valle

Il signor Nino, residente di zona, racconta che i cassoni sono stati rimossi da tempo. Dusty li ha rimpiazzati da bidoni per la raccolta differenziata ma questi ultimi sono spariti da circa un mese. La raccolta porta a porta pare non dare i suoi frutti, di certo non per noncuranza degli utenti che non sanno più dove conferire i propri rifiuti.

Quindi, non c’è da stupirsi se i residenti e i gestori dei locali con la loro clientela hanno a che fare quotidianamente con topi e scarafaggi per le vie del centro storico.

Ed è proprio nel centro storico dove si concentra maggiore affluenza di utenti rassegnati e turisti sorpresi a passeggiare tra cacca e rifiuti. Altro che barocco!

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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