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Catania: sequestrato patrimonio di un componente del clan “Pillera” VIDEO e FOTO

Uomini della Questura di Catania hanno sequestrato un patrimonio di circa 2 milioni di euro a Francesco Costanzo, di 32 anni, vicino al clan dei “Pillera”. I particolari sono stati esposti oggi in una conferenza stampa in via Manzoni: le indagini sono scattate dopo che il 2 dicembre 2014 l’uomo era stato tratto ai domiciliari, terminati ad aprile 2015, assieme a Maria Luisa Cardia per il reato di sfruttamento della prostituzione minorile: in un suo centro massaggi “La Fonte del Benessere” di via Spagnolo 16, a Catania, venne infatti ritrovata un’inserviente minorenne in compagnia di un cliente completamente nudo. Le testimonianze hanno poi provato la pratica di prestazioni sessuali.

I militari si sono quindi accorti della sproporzione tra il reddito dichiarato, quasi pari a zero, e l’ingente patrimonio mobile ed immobile di cui Costanzo disponeva: un terreno di oltre 500 mq e due ville decorate con pietre e marmi pregiati nel comune di Mascalucia, un appartamento di 5 vani e due garage a San Giovanni Galermo e la srl Abc Style, composta da tre edifici, che ha sede a Catania, tre automobili di grossa cilindrata e un motociclo, conti correnti alla banca ed alla posta per una somma totale di circa 27 mila euro

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La grande disponibilità di denaro e quindi poi la sua conversione in beni è da collegare anche ai proventi dello spaccio internazionale di droga, in particolare con l’Olanda. Nel 2009 Costanzo venne infatti accusato e poi condannato  per detenzione di stupefacenti, riconducibili alla cosca dei Pillera, nell’ambito dell’Operazione Castoro: l’uomo patteggiò la pena per un anno e otto mesi di reclusione.

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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