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Cronache

Catania ricorda Ahmed

Un anno fa la morte del militante Usb travolto da un tir durante un picchetto

Un anno fa , a tarda sera del 14 settembre, Abd Elsalam Ahmed Eldanf, 53 anni , 5 figli, professore in Egitto, operaio, con contratto a tempo indeterminato in Italia presso il magazzino GLS di Piacenza, militante dell’USB, veniva travolto a morte da un tir che aveva forzato il picchetto organizzato dall’USB per impedire dei licenziamenti. Questa morte scosse profondamente tutto il Paese, e Catania, attraverso la Federazione dell’USB, rispose attivamente con un presidio davanti alla prefettura (nella foto), un volantinaggio e altre manifestazioni di cordoglio e di condanna.

“Condanna, si – sottolinea la professoressa Claudia Urzì, del Coordinamento nazionale dell’USB Scuola – perché Ahmed è stato assassinato da un tir lanciato contro il picchetto in sostegno alla lotta degli operai a tempo determinato che rischiavano il licenziamento. Per questo omicidio, le responsabilità dell’azienda, nonostante tanti tentativi assurdi di sminuirne la responsabilità, sono palesi, sia per il clima di ricatto schiavista, imposto con la complicità del sindacato giallo capitolazionista, sia per aver incitato il camionista del tir a sfondare il picchetto. Da Catania a Piacenza, Ahmed vive! E Catania non dimentica…”.

” A distanza di un anno – aggiunge l’operaio Paolo Fichera (USB- Settore Privato) – per l’assassinio del compagno Ahmed non ha pagato nessuno, mentre cresce nel Paese l’arroganza padronale nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori. Arroganza che avanza in piena sintonia con i decreti repressivi e i codici anti-emigrazione, atti di un governo, retto dal PD, che non ha mosso un solo dito per tirare fuori i cinque cittadini italiani ancora prigionieri, dal G20 di Amburgo, nelle carceri tedesche”.

” I militanti dell”USB – conclude il giornalista Orazio Vasta – ricordando con dolore l’assassinio del compagno Ahmed, esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia , e cogliamo l’occasione per esortare la cittadinanza attiva catanese a partecipare sabato 16 settembre, con appuntamento alle ore 18 davanti all’ingresso del porto di via Dusmet, al CORTEO ORGOGLIOSO ANTIRAZZISTA, perché la lotta contro il razzismo è parte integra della lotta contro l’arroganza padronale, contro il ricatto schiavista degli stipendi dimezzati, contro la repressione e la militarizzazione dei territori”.

foto di repertorio

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Redazione

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