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Catania regina dei furti in auto con i disturbatori di frequenza

Non solo Catania detiene un primato sui furti d’auto: fino all’anno scorso 9 su 10 in Sicilia avvenivano nella città etnea, a ciò si aggiungono i furti in auto con i cosiddetti disturbatori di frequenza.

I ladri tengono d’occhio aree di parcheggio molto frequentate e quando giunge un malcapitato che sta posteggiando, magari preso dalla fretta, intervengono con il disturbatore di frequenza. Si tratta di uno strumento utilizzato nel momento in cui i proprietari delle auto scendono dai veicoli ed azionano i telecomandi per chiudere le portiere. Il disturbatore interviene sulla frequenza inabilitando i telecomandi originali in modo da non far chiudere le sicure, quindi, i ladri entrano in azione e si appropriano di tutto quanto trovano all’interno delle vetture.

A Catania succede nelle vie del centro, zone come corso Italia, nota via dello shopping, ma anche nei parcheggi dei supermercati come quello trafficato della Scogliera, fronte istituto Parini. Negli ultimi anni le denunce sono aumentate in maniera esponenziale per furto con disturbatore.

Il Condacons chiede alle Forze dell’Ordine di istituire una task force che possa far risalire in tempi brevi agli autori dei reati. Chi parcheggia più spesso in corso Italia, in quanto via limitrofa al tribunale, sono gli avvocati, frequenti vittime di questi furti: un nutrito gruppo, fa sapere, di aver spinto per la presentazione di una interrogazione parlamentare.

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Redazione

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