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Catania, procuratore Salvi: “Mare Nostrum più efficace”

E’ rimbalzata in tutti i quotidiani la dichiarazione del Procuratore di Catania Giovanni Salvi, adesso presente alla conferenza stampa nei locali del Tribunale per spiegare ai giornalisti i dettagli del soccorso dei 28 sopravvissuti all’ennesima tragedia in mare: “Mare Nostrum più efficace di Frontex“. Un giudizio che forse assomiglia più ad una constatazione di fatto: “Le modalità operative con le quali le Marine militari, compresa la nostra, mediante Frontex e Triton, operano, sono meno efficaci dal punto di vista delle indagini di polizia giudiziaria” perchè la missione precedente permetteva “un’immediata attivazione delle indagini, cosa che ha consentito a questa procura di catturare i più pericolosi trafficanti” oltre che “interventi più rapidi ed efficaci anche dal punto i vista dei soccorsi”.

Di pensiero opposto il premier Matteo Renzi, secondo il quale invece “chi dice che se ci fosse stato Mare nostrum sarebbe cambiato qualcosa, dice una cosa che non sta nè in cielo nè in terra. L’Italia chiede che si svolga il prima possibile un Consiglio Ue straordinario, fara’ la sua parte e fara’ qualcosa in piu’. Quando la tragedia sara’ terminata noi andremo a recuperare quel relitto. E daremo una degna sepoltura a chi ha perso la vita.”

Tuttavia a dar man forte al Procuratore catanese non è stato solo l’ex primo ministro Enrico Letta, che in tweet di febbraio esortava a “ripristinare Mare Nostrum. Che gli altri paesi europei lo vogliano oppure no”; ma lo stesso Renzi, che nel luglio dell’anno scorso aveva dichiarato che si può definire civile un popolo che trae in salvo una barca con a bordo bambini. Secondo una testimonianza, dall’Ansa, si apprende che nel gommone di sabato sera di minori ce n’erano circa 50: forse l’Italia ha fatto qualche passo indietro.

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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