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Catania, presidio all’ex Csa contro la “Buona Scuola”

buona scuolaLa “Buona scuola” di Renzi non piace a molti, specialmente a chi ha speso tempo e denaro per ottenere le abilitazioni all’insegnamento. Questo uno dei temi affrontati al presidio/assemblea di ieri pomeriggio all’ufficio scolastico provinciale di Catania, ex Centro Servizi Amministrativi, in via Coviello: a protestare gli stessi che hanno manifestato il loro dissenso il 31 marzo, davanti la Prefettura.

Graziella Rapisarda, precaria da 11 e abilitata Siss, spiega: “Quando pensavo di essere ormai in dirittura d’arrivo, con questo ddl, se verrà approvvato, non ci sarà più niente di certo, neanche alla mia età mi posso permettere di tornare indietro.”

A Stefania Castorina, iscritta al Tirocinio Formativo Attivo (TFA), non convincono “la chiamata diretta da parte dei presidi e poi il fatto che verranno eliminate le graduatorie ad esaurimento (Gae, ndr) e non si sa che fine faranno quelli che non entreranno nel piano di assunzioni. Per come stanno le cose, sembra che io mi stia abilitando inutilmente: le modalità non sono chiare ed i principi secondo noi sono completamente sbagliati.”

Secondo il decreto, su cui si potranno presentare emendamenti fino al 18 aprile, si insegnerà grazie ad un biennio di specializzazione all’università a numero chiuso e sei mesi di tirocinio in una scuola, con approvazione finale del c.d. docente “mentor”, una sorta di tutor, e del dirigente scolastico. Il sistema è pensato per eliminare il precariato storico: difatti, si legge nel ddl, “per chi scoprirà di avere una ‘vocazione tardiva’, magari dopo anni dalla laurea, servirà sostenere gli esami caratterizzanti del biennio”.buona scuola 3

In pratica, nessun canale preferenziale per coloro che hanno alle spalle anni di esperienza accumulati con supplenze o hanno investito soldi nei corsi di abilitazione, perché dovranno partecipare al concorso pubblico al pari di un fresco laureato. Tuttavia c’è da considerare la promessa di integrare a tempo pieno circa 40 mila precari in attesa della cattedra di ruolo, che fra il 2016 e il 2019 dovranno sostituire i colleghi che andranno in pensione.

Per Tiziana Leone, esponente Mida, “il piano assunzionale novello non ci considera: il ministro (Giannini, ndr) è stato ancora più chiaro. Al concorso potranno accedere anche i non abilitati; quindi noi, che abbiamo fatto un percorso universitario pagato a caro prezzo, siamo 70.000 e tagliati fuori.”

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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