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Catania, per il Sunia è emergenza abitativa: “Una soluzione il Pon Metro”

“Il problema casa è quasi derubricato: molti sono i proprietari e si pensa che il problema non ci sia”. Per la segretaria regionale del Sindacato unitario inquilini Giusi Milazzo l’emergenza abitativa esiste: più grave a Palermo, dove sono maggiori i senzatetto, ma non trascurabile a Messina e Catania. Per il Sunia infatti sulla popolazione catanese (che di fatto raggiunge il mezzo milione di abitanti non contando i city users) sarebbe circa il 69% a possedere l’immobile dove vive, 7 punti in meno rispetto alla media nazionale che nel 2012 si fissa al 76%, secondo l’Agenzia delle Entrate.

“E’ anche vero che” per le tre principali città siciliane c’è “l’opportunità di utilizzare 100 milioni di euro ciascuno per i Pon Metro che si aggiungono ai fondi comunitari del Piano Operativo Regionale.” Di qui l’appello rivolto all’amministrazione Bianco a cooperare nell’affrontare il tema di sfratti e senzatetto, a cui potrebbe essere dedicato il 31% del progetto Pon.

Infatti, per il segretario etneo Dario Gulisano, “difficilmente adesso chi non ha una casa di proprietà, e ricordo che a Catania un terzo delle persone vive in affitto, riesce ad aggredire il libero mercato degli affitti.” I prezzi scendono, sì, ma pure il potere d’acquisto sta calando a causa di “disoccupazione, malattie e varie difficoltà che colpiscono il reddito”.

A conferma le parole di Mariagrazia Brancati, operatrice della Locanda del Samaritano, un centro situato in via Montevergine, traversa di via Santa Maddalena, dove si fa assistenza materiale, psicologica e legale anche h24 . Per la Brancati sono sulle 60-70 le persone accolte al mese, con una presenza maggiore di donne. Solitamente “si accolgono polacche, bulgare e rumene che finiscono il periodo lavorativo e sono in cerca di lavoro. Come pure quelle proveniente dal mondo dell’Islam. Negli ultimi tre anni la cosa si è invertita: inizialmente erano più straniere, ora sono più catanesi, per problemi legati al gioco, all’acool.”

I problemi più diffusi sarebbero quindi la ludopatia, sfratti ed in generale l’allontanamento dalla famiglia anche in zone non propriamente periferiche come san Cristoforo e Piazza Dante. Accade “tutti i giorni: ad esempio nel dormitorio maschile ci sono persone che fanno richiesta e provengono da questi quartiere, che sono centri storico”.

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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