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Catania nella munnizza dell’illegalità

“Garbage affaire” il giorno dopo.

Appalti truccati dal valore di 350 milioni di euro. Funzionari, dirigenti e imprenditori arrestati. Così, con “Garbage Affaire”, è la magistratura catanese a svolgere la vera “azione ecologica” in una città che da anni vive nell’illegalità. Ma poteva (e anzi, doveva!) andare diversamente con lo scioglimento anticipato del Comune di Catania almeno un anno fa, cioè quando, con il caso SIMEI, l’ex assessore Giuseppe Girlando veniva accusato di tentata concussione aggravata e richiesta di rinvio a giudizio firmata dal sostituto Fabio Regolo.

Uno scandalo dove emersero i toni paramafiosi di un uomo di fiducia di Enzo Bianco, Giuseppe Girlando, evidentemente troppo sicuro di non incorrere in contestazioni di alcun genere. Figuriamoci da parte degli inquirenti. E non era il solo.

In quei giorni, tra l’altro, venivano consegnate in Procura da Sudpress due registrazioni telefoniche di cui una tra il segretario generale e direttore generale del comune di Catania Antonella Liotta e l’ingegnere Salvatore Cocina, all’epoca dirigente comunale dell’ufficio ecologia, rimosso dal suo incarico dopo una polemica legata alle sanzioni che avrebbe comminato al consorzio Ipi-Oikos per il mancato raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata, cosa che il sindaco non avrebbe gradito mettendo alla porta il responsabile. Registrazioni rilevanti anche per le indagini che hanno interessato l’inchiesta “Garbage affaire” e che sembrano inquadrare il sindaco Enzo Bianco quale «regista» dei gravi fatti che hanno interessato l’attività della sua giunta.

L’1 febbraio 2017 l’On. Fabio Rampelli presentava un’interrogazione al Ministero dell’Interno nella quale chiedeva lo scioglimento del Comune di Catania senza ricevere, tuttavia, alcuna risposta.
Ed è questo silenzio a essere inquietante perché è chiaro che lo scandalo è di natura politica come politiche sono le responsabilità.

Perciò, pur continuando a mantenere saldi i principi garantisti che invitano a rimanere in attesa di una condanna definitiva da parte della magistratura, non si può politicamente restare indifferenti a questo silenzio o accettare risposte ipocrite dai mandanti (che ne escono stranamente sempre indenni) di un sistema malato colpito, nostro malgrado, solamente in superficie.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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