fbpx
CronacheIntervistePrimo Piano

Catania manifesta. Diciotti, arancini vs calia e simenza

Dopo la manifestazione degli arancini, ormai simbolo di accoglienza e integrazione, oggi è la volta della “calia e simenza” in favore dei porti chiusi a Catania.
La destra etnea, perfettamente in linea con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, si ribella alle manifestazioni organizzate dalla sinistra locale e fissa l’appuntamento ai militanti alle ore 19:00 al Molo di Levante con calia e simenza.

Arancini al ragù? Tutto esaurito.

Degli arancini protagonisti al molo 19 ieri sera, già in mattinata, non era rimasta nemmeno l’ombra. Ma i manifestanti, muniti di striscioni e volantini fotocopiati in bianco e nero, hanno continuato il loro presidio. Al loro fianco non più l’on. Maurizio Martina ma Pippo Civati, zaino a tracolla e convinto sostenitore dei diritti umani delle anime a bordo della Diciotti. Tra le varie personalità anche l’avv. Giovanni Galogero responsabile nazionale di Arcigay e Salvo Lipari, presidente regionale dell’Arci a sostenere le principali sigle associative antirazziste e umanitarie non solo etnee.

Calia e simenza per i porti chiusi, parla la destra catanese

L’intervista a Ivan Maravigna.

Avvocato, chi ha organizzato nello specifico questa manifestazione?

“È un’iniziativa nata spontaneamente. Oggi, io e altri avvocati catanesi abbiamo letto il comunicato della Camera penale di Catania. Personalmente ritengo inopportuno utilizzare la Camera Penale per prospettare ipotesi di reato a carico di Salvini”.

Perché?

“Secondo me, in virtù del principio costituzionale liberale della separazione dei poteri. C’è una coscienza popolare che non ne può più del fenomeno dell’immigrazione, specie perché è stato il cavallo di Troia attraverso il quale dei farabutti hanno incentivato il business dell’accoglienza sfruttando questa povera gente che comunque non ha alcun titolo di venire qui, in Italia. Se un cittadino italiano si presenta in Australia al porto di Melbourne non lo fanno sbarcare! Perciò di antigiuridico c’è la presa di posizione della Camera Penale ma non certo di Matteo Salvini”.

Dove nasce quindi l’idea di contro-manifestare?

“Siamo indignati perché quattro scalzacani non possono parlare per nome e per conto di una città anche con questa cosa ridicola degli arancini”.

Sui social circola l’invito di Giuseppe Bonanno Conti di Forza Nuova.

“So che ci sarà la presenza un po’ ingombrante, nonostante sia un mio fraterno amico, di Giuseppe Bonanno Conti, leader di Forza Nuova. Sono distinto e distante da lui e dal suo gruppo, ma so che hanno aderito a questa iniziativa. Ma sulla questione immigrazione e porti chiusi abbiamo le stesse posizioni. E che ben venga chiunque la pensi così”.

Ma quindi la manifestazione non è promossa dalle forze politiche cittadine di destra?

“No. E forse abbiamo colto in contropiede il ceto politico di centrodestra che, nonostante ci fossero Martina a Catania, Bianco che spadroneggia e Claudio Fava che presenzia, sembra diversamente impegnato e non risponde a questi stimoli. Tuttavia, ho saputo che i principali esponenti si aggregheranno alla manifestazione questa sera”.

Lei, oltre a essere un avvocato è anche il portavoce del comitato dei residenti di Corso Sicilia.

“Sì. E noi, sulla nostra pelle, abbiamo le piaghe di quello che significa l’immigrazione. Siamo pieni di prostitute dalla mattina alla sera, di spacciatori, sporcizia dappertutto. Viviamo in una situazione determinata dal fatto che qua stazionano a cielo aperto migliaia di immigrati che sono stati catapultati tutti su Corso Sicilia”.

Quale appello intende lanciare alla manifestazione?

“Tutti stanno tirando la giacchetta al Procuratore Zuccaro, mi permetto una battuta anche io alla magistratura catanese. È possibile che a Roma siamo già alle condanne d’appello per Mafia Capitale e sappiamo di chi sono le responsabilità politiche mentre a Catania ancora non è iniziato il processo per il Cara di Mineo? La città di Catania vuole sapere in tempi rapidi chi sono stati i farabutti che hanno lucrato sui migranti, se ci sono stati dei soggetti che si sono arricchiti, se ci sono soggetti che hanno fatto politica cercando consenso elettorale sulla pelle di questa povera gente”.

 

 

 

 

 

 

Mostra di più

Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

Potrebbe interessarti anche

Back to top button